Sanitaservice, CGIL e CISL: “Rischio stop al 30 settembre per 108 lavoratori di ausiliarato e 118”
“Apprendiamo con profonda costernazione e fortissima preoccupazione, da indiscrezioni ed evidenze rilanciate a mezzo organigrammi e notizie di stampa, la paventata decisione di sospendere o non rinnovare, a far data dal prossimo 30 settembre, i contratti di lavoro di ben 108 unità lavorative appartenenti ai profili di Ausiliariato e impiegate nel Servizio di Emergenza-Urgenza Territoriale (SET 118) di Sanitaservice ASL Foggia”. E’ quanto dichiarano i segretari provinciale di FP CGIL e FP CISL Ricucci e Mangiacotti.
ORGANCI INDISPENSABILI. “Ci troviamo dinanzi a uno scenario drammatico - si legge nella nota - che rigettiamo con la massima fermezza politico-sindacale. Come FP CGIL e FP CISL, denunciamo senza mezzi termini un’impostazione che rischia di demolire la tenuta della sanità pubblica nell'intero territorio provinciale foggiano. Chiariamo subito un punto cardine a beneficio della Direzione aziendale e degli organi di governo regionale: questi 108 lavoratori non costituiscono una benevola "concessione", né un mero "surplus" a termine. Trattasi, al contrario, di organici integrativi indispensabili, resisi necessari per far fronte alle storiche e gravissime carenze strutturali della SANITASERVICE di Capitanata. La loro presenza quotidiana sui mezzi di soccorso e nei presidi dell'emergenza-urgenza rappresenta la garanzia stessa del rispetto dei contratti di servizio stipulati tra SANITASERVICE e il socio unico l’ASL Foggia. Privarsi di queste professionalità al 30 settembre significherebbe interrompere il flusso minimo di supporto assistenziale e mettere a repentaglio la qualità del servizio erogato ai cittadini”.
PERSONALE RIDOTTO ALL’OSSO. “L’assurdità di questa misura - continuano i sindacati - appare ancora più evidente e stridente quando la si mette brutalmente a confronto con la realtà quotidiana che si vive nei nostri presidi sanitari. Il personale attualmente in forze a Sanitaservice è infatti già ampiamente ridotto all'osso e costretto a operare in una perenne e insostenibile condizione di affanno. A dimostrarlo chiaramente non sono le nostre parole, ma i numeri: l'imponente e continuo ricorso al monte ore di straordinario, espletato quotidianamente dagli operatori per evitare l'interruzione delle attività, è la prova tangibile e inconfutabile di un organico ormai arrivato al limite fisicamente e operativamente umano. In un quadro così tirato, sottrarre di punto in bianco questi 108 operatori tra ausiliariato e supporto al SET 118 significa condannare l'intero sistema di risposta all'emergenza territoriale al blocco operativo, scaricando un carico di lavoro semplicemente disumano sui pochi lavoratori superstiti e compromettendo direttamente la sicurezza delle cure e dei soccorsi per i cittadini. Tutto questo diventa ancora più inaccettabile se si considera che le procedure concorsuali pubbliche di Sanitaservice, l'unica strada maestra per dare risposte stabili al fabbisogno di personale, risultano ad oggi ancora inspiegabilmente sospese e bloccate”.
INTERVENGA DECARO. Per questo chiediamo con determinazione alla parte politica di assumersi le proprie responsabilità: i servizi essenziali e i livelli occupazionali vanno garantiti e prorogati senza esitazione nelle more dell'espletamento di questo concorso. l disavanzo della Regione Puglia non può in alcun modo essere colmato con il taglio degli organici, una scelta scellerata che finirebbe per far pagare il conto della gestione finanziaria sulle spalle dei lavoratori e sulla sicurezza degli utenti dell'emergenza sanitaria. Come FP CGIL e FP CISL lo dichiariamo chiaramente e a voce alta alla Direttrice Sanitaria della ASL Foggia, all'Amministratore Unico di Sanitaservice e al Presidente della Regione Puglia: non saremo disposti a fare alcun tipo di sconto. Qualora la direzione politica e gestionale dovesse confermare la sciagurata intenzione di sospendere questi contratti dal 30 settembre, la risposta sindacale sarà immediata e durissima. La Capitanata merita rispetto e merita servizi sanitari all'altezza. Chiediamo - concludono i sindacati - un intervento urgente e risolutivo del Presidente della Regione Puglia affinché intervenga subito su questa vertenza per rassicurare i lavoratori, le lavoratrici e le comunità foggiane, garantendo la continuità dei servizi. Ci attendiamo quanto prima un riscontro formale e urgente.