“Sante, donne, madonne e regine”: al Museo civico la mostra di Nicola Liberatore
La sacralità dell’archetipo femminile, evocata attraverso una pittura materica neoinformale dagli echi poveristi e impreziosita dalle raffinate suggestioni dell’arte bizantina, è al centro della mostra Sante, donne, madonne e regine di Nicola Liberatore (San Marco in Lamis - Foggia, 1949). L’esposizione, a cura della critica d’arte Cecilia Pavone, sarà inaugurata venerdì 6 marzo alle ore 17.30 negli spazi del Museo Civico di Foggia.
LE OPERE. La mostra, patrocinata dal Comune di Foggia, è organizzata dall’associazione “Amici del Museo Civico di Foggia”, presieduta da Carmine de Leo, in collaborazione con la Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, che ha permesso la pubblicazione del catalogo.
Oltre 20 opere appartenenti alla recente produzione del maestro Liberatore compongono il percorso espositivo. Nelle sale del Museo Civico si stagliano ritratti di sante e madonne dai volti ieratici ed eterei, dipinti di angeli stilizzati come apparizioni, installazioni di abiti fiabeschi intessuti d’oro appartenenti a figure femminili della mitologia greca quali Eos e Medea, cuoricini ex-voto, icone sacre formate da strass, gioiellini, perline, merletti e pigmenti, tracciate con levità spesso su supporti di riuso. E ancora, candidi vestitini da neonato contenenti cuori devozionali. Non mancano diverse opere site-specific, tra le quali spiccano gli acquerelli. Fil-rouge dei lavori concepiti dall’artista “garganico”, profondamente legato alla cultura leggendaria della sua terra, alla purezza del mondo arcaico e all’autenticità della memoria infantile, è il costante riferimento cromatico al blu, colore della spiritualità soprattutto nel Medioevo, ma anche all’oro e al bianco. Le opere in nero, poi, trasmettono un’eleganza e una raffinatezza stilistica senza pari, contribuendo ad evocare l’immaterialità della dimensione trascendente.
IL TESTO CRITICO. Come scrive Cecilia Pavone nel testo critico, “Liberatore disvela, nella mostra Sante, donne, madonne e regine, allestita negli spazi del Museo Civico di Foggia, l’essenza del femminile nella sfera arcaica del sacro e del mito. Non a caso l’artista, adottando spontaneamente uno sguardo antropologico nella sua ricerca, ha scelto, per la sua esposizione foggiana, una finestra temporale che comprende due date simboliche: la Giornata internazionale della Donna dell’8 marzo e la Festa della Madonna dei Sette Veli, patrona di Foggia, celebrata il 22 marzo”.
GLI ORARI. Nel corso della serata inaugurale, introdotta da Carmine de Leo, presidente dell’associazione Amici del Museo Civico di Foggia, dopo i saluti istituzionali della sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo e dell’assessora alla Cultura Alice Amatore, interverranno -oltre a Nicola Liberatore - la curatrice Cecilia Pavone e Gioseana Diomede del Museo Civico di Foggia.
La mostra, a ingresso gratuito, è visitabile fino al 24 marzo prossimo. Orari: dal martedì al sabato ore 9-13; il martedì e il giovedì anche 16-19. Domenica 15 marzo 9-13.
Info: 0881.814041