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  • Pubblicata il: 13/06/2026 10:27:40

Lo scrittore Leonardo Gliatta torna nella “sua” Foggia: “Presentare questo libro a casa è chiudere un cerchio”

“Hotel Camelot” è il titolo del suo nuovo romanzo

“Tornare a Foggia, nel momento di grande rigoglio culturale, per raccontare Hotel Camelot ha qualcosa di inevitabile. Perché, in fondo, questo libro nasce proprio da lì: da una domanda irrisolta, dalla ricerca di un padre. Presentare questo libro a casa, non è solo una tappa del tour. È chiudere un cerchio — o forse aprirlo davvero per la prima volta”.

L’APPUNTAMENTO. Sono le parole di Leonardo Gliatta, scrittore di origini foggiane, da tantissimi anni residente a Milano che, lunedì 15 giugno, tornerà nella sua città natale per presentare il suo ultimo romanzo, “Hotel Camelot”, uscito per Les Flâneurs Edizioni lo scorso 15 maggio. All’appuntamento, organizzato dall’associazione Capitanata Futura e in programma per le 18.30 negli spazi del Museo Civico in piazza Vincenzo Nigri 1, col patrocinio del Comune di Foggia, parteciperà anche l’editrice Annachiara Biancardino.

LA TRAMA DEL LIBRO. Alex ha vent’anni e vive in una Milano meticcia e periferica. Sospeso tra un lavoro monotono e un futuro già scritto, è un ragazzo complesso e autentico. Figlio di Hasna, marocchina, e di Mateus, portoghese scomparso da tempo, del padre non ha mai saputo nulla: solo un’assenza che brucia. Un incontro casuale riapre quella ferita e lo mette sulle tracce di una comunità misteriosa, l’Hotel Camelot, fondata in Toscana proprio da Mateus. Inizia così un viaggio che lo porta prima a Lisbona, città di radici e rifiuti, e poi sulle rive del golfo di Baratti, in un luogo dove realtà e mito si intrecciano sino a confondersi. Tra segreti, desideri e illusioni, Alex scoprirà che conoscere davvero suo padre significa affrontare anche i propri fantasmi e fare i conti con sé stesso. Ma il prezzo della verità può essere più alto del silenzio.

REALISMO MAGICO. “Hotel Camelot” è un romanzo intenso, con sfumature di realismo magico, in grado di stupire a tratti per la crudezza e a tratti per la delicatezza. Un romanzo di formazione condito da misteri familiari e caratterizzato da una identità sospesa e una tensione emotiva che cresce pagina dopo pagina. Al centro c’è la ricerca, da parte di un protagonista che riesce a parlare a chi vive conflitti interiori e scelte decisive, di un padre, che diventa indagine sulle proprie radici e sul bisogno di appartenere.

L’AUTORE. Leonardo Gliatta è appassionato di cinema e arti visive. Ha scritto un saggio su Wong Kar-wai, il regista di “In the Mood for Love”, pubblicato da Dino Audino Editore nel 2002. Ha scritto racconti per diverse testate (Crackrivista, LetteraZero, Carieletterarie) e ha collaborato alla scrittura di sceneggiature per fiction Mediaset. Nel 2020 ha pubblicato il suo primo romanzo, “La fabbrica del santo”, per Ianieri Edizioni. Ha frequentato il corso di scrittura creativa di Raul Montanari a Milano. Lavora nel marketing di un gruppo media americano.

di Redazione