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  • Pubblicata il: 30/03/2026 12:18:15

Serie C, ore decisive per il Trapani: il parere dell’avvocato Iudica

Sul campo il Foggia è tornato alla vittoria dopo oltre due mesi contro il Trapani. Fuori dal campo – e più precisamente sui banchi dei tribunali – proprio per il club siciliano si giocherà invece un’altra partita importante. Tutto nelle prossime 24 ore. In mattinata, infatti, è prevista l’udienza presso la Corte Federale d’Appello sul ricorso presentato da Procura Federale e dalla stessa società in merito all’ultima penalizzazione ricevuta di 5 punti in classifica e relativa alla situazione pagamenti fino a ottobre 2025. Domani – 31 marzo – si discuterà invece, presso il Tribunale Federale Nazionale, l’ultimo deferimento in ordine di tempo ricevuto dal Trapani per i mancati pagamenti Irpef e contributi Inps relativi a emolumenti della passata stagione sportiva e frutto di un accordo con l’Agenzia Entrate e per i pagamenti degli emolumenti fino a dicembre 2025, effettuati attraverso conti riferiti al presidente Antonini e non da quello ufficiale della società.

IL PARERE. La situazione è ingarbugliata, difficile districarsi tra norme, cavilli burocratici, accordi fiscali e conti dedicati. La giustizia sportiva, inoltre, - a Foggia lo sanno tutti benissimo – non brilla per linearità nelle decisioni. Per avere un quadro della situazione può essere utile allora chiedere un parere al noto avvocato sportivo Fabio Iudica che qualcuno ricorderà difese il Foggia calcio dei Sannella nell’anno 2019. “Ho letto gli atti che riguardano il Trapani e sono giunto alla conclusione che sia improbabile l’esclusione del club siciliano. Le inadempienze del club siciliano riguardano fattispecie che non prevedono quel tipo di sanzione. Naturalmente lo dico con beneficio d’inventario e certo di poter essere smentito perché la giustizia sportiva spesso ha riservato sorprese”.

GLI INADEMPIMENTI. Secondo il legale milanese, dunque, dalla Corte Federale d’Appello – nella giornata di oggi 30 marzo - non dovrebbe giungere alcun ribaltone. L’esclusione è prevista in caso di recidiva nei mancati pagamenti della stagione sportiva in corso. Non sarebbe (obbligatorio il condizionale) il caso del Trapani. Il club siciliano continua a non pagare (con recidiva) le rate Irpef e Inps frutto di un accordo con Agenzia Entrate ma riferite alla scorsa stagione sportiva (novembre/dicembre 2024 e gennaio/febbraio 2025). Viceversa, per la stagione 2025/2026 il presidente Antonini ha versato le competenze, facendolo tuttavia da conti intestati a lui personalmente o alla Sport Invest srl, società a lui riconducibile posseduta al 100% da società lussemburghese. “Il versamento attraverso conti non dedicati – aggiunge Iudica - comporta in genere esclusivamente un’ammenda pecuniaria o al massimo punti di penalizzazione. Si tratta di un inadempimento considerato meno grave rispetto a quello di saltare totalmente i pagamenti” aggiunge Iudica.

IL TERZO DEFERIMENTO. Ma non è tutto qui. Domani – 31 marzo – il Tribunale Federale Nazionale sarà chiamato a esprimersi su un ulteriore deferimento sulla scadenza dello scorso 16 febbraio e riferito ai pagamenti fino a dicembre. Sulla scorta del deferimento anche in questo caso improbabile l’esclusione del Trapani. Dovrebbero essere in questo caso 5 i punti di penalizzazione da infliggere ai siciliani.

di Redazione