Dal 14 al 17 novembre 2026, al Castello Ducale De Sangro di Torremaggiore, l’iniziativa promossa dall’Associazione Impegno Donna ETS. Un percorso per immagini dedicato alla libertà, all’autodeterminazione e alla sensibilizzazione contro la violenza di genere.
DALLA PAURA ALLA LIBERTA’. Raccontare attraverso la fotografia il percorso che conduce dalla paura alla libertà, dal silenzio alla consapevolezza, dalla violenza alla possibilità di ricostruire la propria vita. È questo l’obiettivo di “Spiegate le Ali”, la mostra fotografica promossa dall’Associazione Impegno Donna ETS, con la collaborazione del Comune di Torremaggiore e della Croce Rossa Italiana – Comitato di San Severo-Torremaggiore. L’iniziativa si terrà dal 14 al 17 novembre 2026, presso il Castello Ducale De Sangro, negli spazi di “Storia Viva Lab Sacco e Vanzetti”, a Torremaggiore.
VIOLENZA DI GENERE. La mostra si inserisce nelle attività di sensibilizzazione, prevenzione e contrasto della violenza maschile contro le donne portate avanti dall’associazione e propone un percorso culturale e sociale che, attraverso il linguaggio delle immagini, invita a riflettere sulle conseguenze della violenza di genere e sulle possibilità di rinascita, autonomia e autodeterminazione delle donne che intraprendono un percorso di uscita dalla violenza. Il progetto è stato ideato e curato da Roberta Laccetti, operatrice del Centro Antiviolenza “Telefono Donna” di Foggia, con le fotografie di Luigi Iorio.
LA FORZA DEL CAMBIAMENTO. Attraverso una narrazione visiva intensa e coinvolgente, “Spiegate le Ali” accompagna il pubblico in un percorso che mette al centro la dignità, il rispetto e la libertà delle donne. Le immagini diventano uno strumento per dare visibilità a esperienze spesso segnate dal silenzio, ma anche per raccontare la forza dei percorsi di cambiamento e la possibilità di riappropriarsi della propria identità e del proprio futuro.
SPORTELLO ANTIVIOLENZA. A presentare e promuovere l’iniziativa sul territorio di Torremaggiore saranno le professioniste Loredana Fiore e Guendalina Romito, operatrici dello Sportello Antiviolenza, quotidianamente impegnate nelle attività di ascolto, accoglienza e sostegno alle donne vittime di violenza. Le due operatrici cureranno anche la divulgazione del progetto e le occasioni di confronto con la cittadinanza, le istituzioni scolastiche e le realtà associative del territorio.