Teatro
Giordano a capienza ridotta, il Comune: “Lavori eseguiti, dai
Vigili del Fuoco richieste vecchie certificazioni”
In merito all’agibilità ancora ridotta e alla riduzione dei posti e settori disponibili del Teatro
Giordano, l’Amministrazione comunale interviene con una nota stampa. "Si precisa - scrivono da Palazzo di Città - che le attività ed i lavori di manutenzione e adeguamento dei presidi antincendio, sollecitati dall’Ufficio Prevenzione Incendi del Comando dei Vigili del Fuoco di Foggia per rilasciare il rinnovo della conformità con relativo ritorno alla piena agibilità dei settori attualmente preclusi all’accesso al pubblico, sono stati eseguiti nei tempi e nelle modalità indicate nel cronoprogramma in precedenza comunicato alla cittadinanza".
LE CERTIFICAZIONI RICHIESTE. “Il 12 gennaio scorso - continua la nota - il Comando dei Vigili del Fuoco di Foggia ha
acquisito la documentazione inoltrata dall’Ente, e il successivo 25
febbraio, all’indomani di un ultimo sopralluogo, è pervenuta la
richiesta di un’ulteriore integrazione della stessa, articolata in
dodici punti. Sostanzialmente si richiedono dettagliate certificazioni risalenti all’ epoca dei lavori di ristrutturazione del teatro, antecedente l’insediamento dell’attuale amministrazione, comprese quella di un mobile su cui poggia la consolle utilizzata in platea per la regia degli spettacoli, le dichiarazioni di conformità di sipario, poltrone, sedie, sgabelli, rivestimenti, poggia-gomiti dei palchi e della moquette, del tappeto rosso in platea, delle quinte, tutte risalenti a epoca remota, per citare soltanto quelle di immediata comprensione per i non addetti ai lavori. Ancora, viene richiesto per la prima volta l’incremento della segnaletica di sicurezza installata sempre all’epoca dei lavori di restauro, con particolare riferimento alle scalinate di accesso ai camerini e alle aree riservate ai lavoratori, e un adeguato livello di illuminazione di sicurezza, l’installazione di un ulteriore corrimano, anche con modifiche/integrazioni rispetto a quelli presenti all’epoca del rilascio del precedente Certificato prevenzioni antincendio scaduto. E per quanto riguarda la Sala Fedora, diversamente dai precedenti Certificati prevenzione antincendio, sempre il Comando dei Vigili del Fuoco, per la prima volta rispetto alla precedente corrispondenza e alle interlocuzioni verbali intercorse durante i sopralluoghi, ha chiesto uno specifico piano di gestione della sicurezza, il piano di emergenza e il numero massimo di affollamento previsto in relazione alle vie di esodo, comunque non oltre le 100 persone, precisando che non potrà essere comunque previsto l’utilizzo della Sala Fedora stessa concomitante con quello del Teatro Giordano. L’Area Tecnica è stata immediatamente sollecitata per ottemperare alle richieste specifiche nel minor tempo possibile e con la massima rapidità".
PRIORITA' ASSOLUTA. “Il Teatro Giordano rappresenta un patrimonio della comunità e uno dei simboli della città, e la riduzione temporanea della capienza è penalizzante per l’utenza, per le compagnie in cartellone nelle varie rassegne proposte nell’ambito della programmazione annuale, e per ognuna e ognuno di noi. Ma il poter assistere in piena sicurezza a uno spettacolo, accogliere un gran numero di persone nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza è una priorità assoluta e inderogabile anche e soprattutto per l’Amministrazione comunale, chiamata a colmare lacune non imputabili al proprio operato e alle proprie responsabilità, con specifico riferimento alla Scia Antincendio dei gruppi elettrogeni, acquisita dai Vigili del Fuoco il 10 dicembre 2014, risultata scaduta in data 10 dicembre 2019, e alla SCIA antincendio degli impianti di produzione calore, acquisita dai Vigili del Fuoco il 22 aprile 2015, risultata scaduta in data 22 aprile 2020 (situazioni differenti dal rinnovo periodico di conformità antincendio per locali di spettacolo con capienza superiore a 200 persone, acquisito dai Vigili del Fuoco il 2 luglio 2021, risultato scaduto in data 10 dicembre 2024). Purtroppo – si conclude la risposta del Comune - le condizioni di manutenzione di molti immobili pubblici sono critiche e necessitano di interventi straordinari, mirati a fronteggiare situazioni eccezionali a lungo trascurate in passato”.