Thinking day a Foggia: il valore dell’amicizia unisce i gruppi scout Foggia 1 e Foggia 10
“Lo scout è amico di tutti e fratello di ogni altro scout”. E' un punto della legge del movimento scout voluto dal fondatore Robert Baden Powell, a cui è dedicata la piazza che ha visto unirsi i due gruppi Agesci di Foggia, per celebrare una data importante: la Giornata del pensiero sul tema dell’amicizia.
LE ORIGINI. La giornata del pensiero fu istituita dalla Conferenza Mondiale delle Guide, nel 1926. Fu scelto come giorno il 22 febbraio per ricordare la data di nascita del fondatore del movimento, Baden Powell, e della moglie Olave, Capo Guida Mondiale. L’edizione di quest’anno ricorda i 100 anni dalla sua ideazione, il tema designato dal WAGGGS (Associazione Mondiale delle Guide ed Esploratori) è “la nostra amicizia”, tema scelto per onorare la fratellanza universale che unisce gli scout di oltre 150 paesi.
IL GRANDE CERCHIO. La giornata è iniziata con un grande cerchio, fatto attorno a un carrubo di oltre 100 anni di vita, con protagonisti: lupetti e lupette, esploratori e guide, rover e scolte dei gruppi territoriali Foggia 1, della parrocchia di San Michele e il Foggia 10 da San Pio X. In questa occasione si è raccolto anche un euro che ogni scout dona all’associazione da devolvere in beneficenza, sulla scia della tradizione del Penny Fund, infatti nel 1932 un delegato belga propose che ogni scout del movimento donasse un penny destinato alla beneficenza. A seguito di un breve momento liturgico, le branche L/C, E/G e R/S dei due gruppi, si sono separate per trattare autonomamente il tema scelto dal WAGGGS, con lo stile scelto da Baden Powell che contraddistingue questo movimento: tutto col gioco, niente per gioco.
LA CELEBRAZIONE EUCARISTICA. I due gruppi aderiscono all’AGESCI: Associazioni Guide e Scout Cattolici Italiani, a rimarcare il carattere cattolico del gruppo si è celebrata una funzione eucaristica presso la chiesa dell’Assunzione del Signore, presieduta dall’arcivescovo metropolita di Foggia-Bovino Monsignor Giorgio Ferretti, nonché ex scout. Durante la celebrazione tutte le branche hanno esposto il modo in cui hanno trattato il tema dell’amicizia, portando un simbolo, tra cui i due fazzolettoni dei gruppi intrecciati. Una celebrazione arricchita da un’omelia molto profonda da parte del Presule, mirata per i giovani, con un richiamo al tempo di quaresima che stiamo vivendo.
IL PRANZO. A conclusione della giornata si è tenuto un pranzo comunitario, il momento di massima convivialità che è servita a consolidare il rapporto dei due gruppi, arricchito da canti, bans e giochi in pieno stile scout, in una giornata molto sentita e celebrata da tutti gli scout del mondo.