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  • Pubblicata il: 08/04/2026 09:05:46

"Torneo della Memoria": i centri Educativi ricordano le vittime innocenti di mafia

Si svolgerà il prossimo 10 aprile, a partire dalle ore 16.30 presso il Centro Educativo “Diorama” (Via Vico V Addolorata, 79 a Cerignola), il 2° Torneo della Memoria delle Vittime Innocenti di Mafia, organizzato dalla Cooperativa Sociale “Charlie fa surf”, la Cooperativa Sociale “Pietra di Scarto” e la Caritas Diocesana di Cerignola - Ascoli Satriano in collaborazione con il Coordinamento Provinciale di “Libera contro le mafie”.

I LUOGHI EDUCATIVI. Protagonisti dell’iniziativa saranno le bambine e i bambini che frequentano alcuni luoghi educativi della città: il Centro educativo “Diorama”, gestito dalla Cooperativa sociale “Charlie fa surf”; il Centro educativo “Don Antonio Palladino” gestito dalla cooperativa “Nuova Alba”; le comunità San Francesca d’Assisi e Santa Chiara gestita dalla Cooperativa “Un sorriso per tutti” e l’APS “L’Isola che non c’è”. I partecipanti saranno coinvolti in un quadrangolare di calcetto nel ricordo di quei 1117 nomi letti lo scorso 21 Marzo in occasione della XXXI “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” svoltasi a Torino e che ha visto la partecipazione di oltre 50.000 persone.

LA MEMORIA. Alle 18.30 ci si sposterà presso l’Auditorium “RiGenerazioni”, situato presso l’Ex-Macello Comunale, per vivere insieme un momento di grande importanza: insieme a Daniela Marcone, Referente per la Memoria di “Libera contro le mafie”, e a Federica Bianchi, Referente Provinciale di “Libera” Foggia, faremo memoria di Luigi Fanelli, giovane ragazzo barese di 19 anni, ucciso dalla mafia il 26 Settembre del 1997, in seguito ad un acceso diverbio con la sua ex fidanzata, che nel frattempo aveva cominciato una frequentazione con ragazzi appartenenti al clan dei Di Cosola. Ad oggi il suo corpo non è stato ancora ritrovato.

L'APPUNTAMENTO. “L’iniziativa – raccontano gli organizzatori – nasce per ricordare a tutte e tutti noi che la memoria delle vittime innocenti di mafia è memoria collettiva e che dire quei nomi vuol dire prendersi una responsabilità, riportare a pieno tutta la vita che li ha riempiti. E’ bellissimo poter vivere iniziative come questa aggregandole bambine e i bambini che riempiono i centri educativi della nostra città, che sono avamposti di educazione e bellezza, nella certezza che loro non rappresentano il nostro futuro, ma il nostro presente”. 

L'IMPEGNO. “Raccontare oggi la storia di Luigi Fanelli è importante per diversi motivi - rimarca Daniela Marcone, Referente per la Memoria di “Libera -. Il primo è sicuramente legato alla necessità di rilanciare il nostro appello affinché a mamma Lucia venga detta la verità sulla morte di Luigi e su dove è stato occultato il corpo di suo figlio, che non ha mai potuto seppellire degnamente. Il secondo sta nell’aver considerato questa storia, oltre alla drammaticità che ad essa è legata, un elemento emblematico nella comprensione delle caratteristiche di una criminalità violenta e senza scrupoli che ancora oggi condizione i nostri territori. E non ultimo la responsabilità che attiene al nostro essere cittadini: capaci di fare memoria, di empatizzare con una storia che non si risolve con la possibilità di elaborare un lutto, provando a vivere come nostra questa mancanza, questa assenza. Sentire di non aver potuto compiere un passaggio collettivo, continuando ad accompagnare questa famiglia e questa madre verso una riconciliazione e una ricucitura che passa per una memoria capace di produrre dei semi di impegno”. L’iniziativa è aperta a tutta la cittadinanza.

di Redazione