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  • Pubblicata il: 25/10/2026 10:40:51

Tra commedia nera e thriller a incastro: “La selezione” del Teatro dei Limoni

Spettacolo d’apertura della stagione 2026

“Un figlio di puttana che sembri una brava persona”. È quello che vuole l’azienda. Quale? Un’azienda “top”, si direbbe oggi. Ma non è ciò che ogni azienda vuole? Non è questo, ormai, il lavoro? Cosa siamo disposti a fare pur di avere un buon posto? E ancora: quanto siamo disposti a compromettere, di noi stessi, della nostra vita, pur di sembrare come ci vogliono gli altri?.

L’APERTURA. Se l’è chiesto Jordi Galceran, drammaturgo catalano tra i più rappresentati degli ultimi anni, in Spagna come altrove. Come in Italia, a Foggia. “La selezione”, lo spettacolo d’apertura della stagione Giallocoraggioso 2026 del Teatro dei Limoni, nel venticinquesimo anno di vita della compagnia foggiana e in scena nei giorni 23, 24 e 25 ottobre, è una riduzione de “El método Grönholm”, com’è il titolo originale dell’opera datata 2003 del teatrante iberico.

LA SELEZIONE. Sulla scena un tavolo, quattro sedie, quattro candidati. Un unico posto di lavoro disponibile e nessun selezionatore a vagliarlo. “Che scherzo è questo?” Chiede qualcuno, ma non è uno scherzo. È la selezione, il metodo molto poco ortodosso messo a punto dall’azienda, il quale subito, con uno strano messaggio arrivato su un cellulare, semina dubbio e sospetto tra i candidati: uno dei quattro non è chi dice di essere. Uno dei quattro è un membro dell’azienda, in incognito, e gli altri devono scoprirlo.

COME FACEVANO A SAPERLO? È solo la prima prova, ne arriveranno altre e i candidati devono leggere ed eseguire, mettersi in gioco anche se il gioco, appare subito chiaro, è destinato al massacro. Le prove da superare, infatti, le regole da accettare, hanno a che fare con la storia personale, con gli affetti, con le loro debolezze e meschinità. “Come facevano a saperlo?” Si chiedono a turno i quattro aspiranti via via che le richieste scavano più a fondo, raschiano la dignità, l’integrità, il valore umano di ciascuno di loro. Qualcuno minaccia di abbandonare: “così è troppo”. Ma quel posto da dirigente paga, paga bene, “quasi il doppio del mio stipendio”.

COMMEDIA E THRILLER. Maggie Salice, Giuseppe Rascio, Leonardo Losavio e Roberto Galano (che ha curato anche la regia): sono loro i candidati de “La selezione”, vale a dire gli attori storici del Teatro dei Limoni. I più esperti, non a caso, per uno spettacolo a incastro che ha ritmo e pathos da thriller, purtuttavia conservando i toni della commedia nera, grottesca, e l’indocilità delle drammaturgie sperimentali. Un congegno che va domato con perizia, come ha dimostrato di saper fare la compagnia foggiana già in queste primissime uscite, con tanto di sold-out di pubblico.

di Redazione