S.o.s. ricettari. Alla A.S.L. della provincia di Foggia, da oltre un mese, scarseggiano lee carte che che servono ai medici per prescrivere i farmaci e le prestazioni specialistiche. La causa della carenza dei preziosi blocchi di carta bianca e rossa sarebbe riposta in una errata programmazione della stampa rispetto al fabbisogno. “Cose che possono succedere” commenta Salvatore Onorati, segretario provinciale F.I.M.M.G. – Sezione Provinciale di Foggia.
I MEDICI DI FAMIGLIA. Viene quindi chiesto ai medici di famiglia - evidenzia Onorati - di fare un sacrificio : andare a ritirare pochi ricettari per volta, così quei pochi ricettari rimasti, possono essere distribuiti a tutti i medici, senza dare disagio ai cittadini. I medici di famiglia così sono costretti a recarsi presso la ASL anche un paio di volte a settimana per evitare disservizi. Tutto questo per qualche altro giorno, in attesa che arrivi la data prevista per il rifornimento definitivo dei ricettari.
UN RICETTARIO AL GIORNO. Questa situazione, però, oggi rischia di diventare grottesca. Giunge, infatti, notizia che nel Distretto di San Severo era in distribuzione un ricettario per medico al giorno! Siamo quindi giunti alla … tessera ed al razionamento per il ritiro dei ricettari ? si chiede Onorati, evidenziando come questa "è una situazione che non può essere tollerata".
I DISSERVIZI. Non si può far pagare il disservizio, a questo punto, ai medici di Medicina Generale - si sfoga Onorati - , che hanno compreso la situazione e, con spirito collaborativo, si sono adeguati, per non creare disagi agli utenti che ogni giorno afferiscono agli ambulatori di Medicina Generale, ma il limite pare essere stato oltrepassato! Un ricettario per medico al giorno significa spesso non riuscire a far fronte nemmeno al fabbisogno minimo di prescrizioni. Cosa fare allora? si interroga il segretario Fimmg.
DIFFICOLTA' NEI RIMBORSI. Abbiamo scelto la strada di rendere edotta della grave emergenza la pubblica opinione - conclude Onorati - , perché si sappia tempestivamente che la situazione potrebbe precipitare nei prossimi giorni ed i medici potrebbero vedersi costretti, loro malgrado, a compilare prescrizioni sui propri ricettari personali, con le conseguenti successive difficoltà da parte dei cittadini di richieste di rimborso delle spese per farmaci e prestazioni al Servizio Sanitario Nazionale. Il disagio non è stato creato dai medici di famiglia, ma al momento sono gli unici a pagarne le conseguenze e questo è francamente inaccettabile!