Una raccolta fondi per Michela: "Aiutiamola ad affrontare un intervento vitale"
Michela vive a Foggia e da quando è nata combatte contro una malattia rara, gravissima e invalidante: l’Epidermolisi Bollosa Distrofica Recessiva.
È una patologia che rende la pelle e le mucose estremamente fragili.
Ogni giorno, per Michela, anche i gesti più semplici possono trasformarsi in dolore: medicazioni continue, ferite, bolle, lesioni, difficoltà nell’alimentazione, cure costanti, controlli, interventi, viaggi, attese, paure.
Da anni la sua famiglia vive accanto a lei in una battaglia che non conosce pause.
I suoi genitori hanno affrontato tutto: la sofferenza fisica di Michela, il peso emotivo di una malattia così dura, le lunghe cure, gli spostamenti fuori regione, le spese continue, la solitudine di chi spesso si ritrova a dover lottare anche contro la burocrazia.
Michela ha già subito numerosi interventi chirurgici legati alle conseguenze della malattia, oltre a terapie oncologiche, radioterapia e cure pesantissime. La patologia ha colpito anche la bocca e l’esofago, compromettendo gravemente la possibilità di alimentarsi e causando la perdita dei denti.
Oggi Michela ha bisogno di un nuovo, delicatissimo intervento chirurgico odontoiatrico presso una clinica specializzata di Arezzo. Non si tratta di un intervento estetico, né di qualcosa che può essere rimandato: è un passaggio indispensabile per permetterle di continuare ad alimentarsi, curarsi e vivere con un minimo di dignità.
Il problema è che questo percorso ha costi enormi.
L’intervento e le cure specialistiche hanno un costo stimato di circa 28.000 euro, a cui si aggiungono le spese di viaggio, vitto, alloggio e assistenza fuori regione.
LA RACCOLTA FONDI. La famiglia ha già sostenuto migliaia di euro per visite e prime cure, ma ora deve affrontare una nuova fase terapeutica che richiede ulteriori somme importanti, impossibili da coprire con le sole forze dei genitori.
Antonio, il papà di Michela, ha chiesto aiuto alle istituzioni. Ha scritto, ha documentato, ha spiegato la gravità della situazione. Ma la malattia non aspetta i tempi della burocrazia, nè l'indifferenza di Istituzioni che potrebbero fare qualcosa e invece nascondono la propria disumanità dietro pretestuose regole amministrative.
E Michela non può aspettare. Per questo, ha deciso di lanciare una raccolta che nasce per dare alla sua famiglia una possibilità concreta: raccogliere i fondi necessari per sostenere l’intervento chirurgico, le cure collegate e le spese indispensabili per affrontare il percorso ad Arezzo.
IL SOSTEGNO. Ogni donazione, anche piccola, può fare la differenza - spiega il papà promotore -.
Perché quando una famiglia lotta da anni contro una malattia così crudele, non dovrebbe essere lasciata sola davanti all’ennesimo ostacolo. Non dovrebbe trovarsi a scegliere tra curare una figlia e non sapere come pagare le spese necessarie per farlo.
Donare significa aiutare Michela ad affrontare questo intervento.
Significa togliere almeno una parte del peso dalle spalle dei suoi genitori.
Significa trasformare la compassione in un gesto concreto.
Anche 5, 10 o 20 euro possono diventare parte di qualcosa di grande, se siamo in tanti a farlo.
Chiediamo a chiunque legga questa storia di fermarsi un momento e immaginare cosa significhi vivere per anni accanto a una figlia che soffre, cercando ogni giorno di proteggerla, curarla, accompagnarla, senza mai potersi arrendere. Si può contribuire al link https://www.gofundme.com/f/aiutiamomichela