Da Sánchez… a Di Paola: il patto federativo di De Sabato puzza di vecchia politica...
Litiga a sinistra, si accorda con gli ex centrodestra. La parabola di Antonio De Sabato verrà studiata nelle università della politica: il civico prestato alla politica o il politico prestato al civico? Fatto sta che il Progetto Concittadino si è trasformato in un Progetto senza cittadinanza. Perché De Sabato non ha trovato ancora una casa. O forse andrebbe indicata solo una poltrona, perché a quanto pare quella sembra l’unica ambizione.
OPERATO INCERTO. Candidato sindaco di rottura, con temi, prospettive e azioni lontane dalla politica e vicine all’attivismo, ha stravolto il suo operato appena entrato in Consiglio comunale, accecato dall'ambizione personale. Una mente che sarebbe un valore aggiunto per la città, ha deciso di abbandonare tutti i propositi della campagna elettorale per assecondare una sua campagna personale. Ha rotto i già precari (e bassi numericamente) equilibri dei Verdi, ha litigato con tutti, ha preteso di essere l’unico portavoce nei dialoghi con la sindaca e poi, alla fine, se ne esce con l'accordo con un ex landelliano della prima ora, ora decariano.
CON DE PAOLA. De Sabato e Progetto Concittadino annunciano il patto federativo con Antonello Di Paola. E nel farlo, si vanta che “in questa fase delicata Progetto Concittadino Foggia ha ribadito con fermezza la propria volontà di essere parte attiva di quel campo largo che, anche in Regione, con la guida del Presidente Antonio Decaro, ha aperto una stagione politica nuova fondata su partecipazione, innovazione e responsabilità” e annuncia l’obiettivo di “contribuire alla nascita anche in Capitanata di un fronte eco-socialista moderno, capace di guardare alle esperienze più avanzate del progressismo internazionale, dalle politiche sociali e ambientali del governo di Pedro Sánchez alle nuove energie politiche rappresentate da Zohran Mamdani”. Da Pedro Sánchez ad Antonello Di Paola, Italo Pontone e gli altri il passo è breve...