Foggia calcio, parla Stroppa: "Qui solo chi ha fame. Obiettivi? 50 punti il prima possibile..."

“C’è sempre un po’ di mal di stomaco. Emozione, incertezza, non si vede l’ora di entrare in campo per fare quello che ci riesce meglio”. Si sente come ‘al primo giorno di scuola’ l’allenatore del Foggia calcio, Giovanni Stroppa, alla vigilia della partenza per il ritiro di Castel di Sangro. Si presenta in sala stampa per la prima conferenza della nuova stagione, ma è come un filo sospeso con i concetti espressi lo scorso anno. A cominciare dal mantra del lavoro. “Il primo discorso da fare alla squadra è quello di creare una mentalità. Torno sempre a ripetermi, sono cose dette e ridette ma sono frasi obbligate da parte di chi gestisce un gruppo. Perché il pensiero comune deve essere il lavoro”.

I CINQUANTA PUNTI. Sereno e determinato. E curioso di partire per questa nuova avventura. “Sarà un campionato competitivo e un’esperienza bellissima. Ma io parto con i piedi ben piantati per terra”, ammette il tecnico della promozione. “L’obiettivo è quello di raggiungere i cinquanta punti il prima possibile”. Intanto la salvezza, in sostanza. Poi si vedrà.

IL MERCATO. Nel merito della campagna acquisti, si dice “estremamente soddisfatto del mercato”. Parlerà molto in ritiro, per dirimere alcune situazioni: “Ovviamente è prevista qualche cessione, ma voglio prima confrontarmi con i calciatori e capire chi può restare e chi vuole andare”. A tal proposito, ribadisce: “Se uno viene a Foggia e pensa di arricchirsi per me può stare a casa. È fondamentale la testa, la volontà, la fame”. Molti esterni offensivi, ma serve anche un vice Mazzeo: “La mia volontà è quella di tenere dietro Mazzeo un giocatore in quel ruolo”. Sulla questione relativa al terzino destro, Stroppa per ora si limita a dire che “per ora abbiamo Gerbo e Loiacono e loro lavorano per migliorarsi ogni giorno”.

LA TESTA. Si torna però sempre al concetto della ‘fame’ di vittoria: “Stiamo riscrivendo tutte le situazioni tecnico – tattiche ma è fondamentale la testa. L’anno scorso noi il campionato lo abbiamo vinto dentro lo spogliatoio, nella capacità di capire che in ogni ruolo ci sono due titolari”. E infine sull’ambiente, il tecnico si toglie qualche sassolino con qualche tifoso. “Anche se non abbiamo la pressione di vincere com’era in Lega pro, voglio ricordare quello che è accaduto nel primo tempo di Foggia – Cremonese, in Supercoppa. Quando eravamo sotto, qualcuno ha cominciato a fischiare, come se la squadra non avesse fatto nulla e non avesse intanto conquistato un traguardo storico…”. A buon intenditor, poche parole.

di Redazione 


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