Qual è il più grave problema di Foggia? Le buche, i migranti o la mafia?

Il blog di Claudio de Martino

Storti, come gli infissi nuovamente dilaniati dalla mafia in un negozio di periferia. La seconda volta in due mesi.
Un bersaglio mobile dei peggiori malavitosi della città, ripetutamente preso di mira, per chissà quale capriccio o per chissà quale estorsione.

Diritti, come i viali alberati di Foggia.

A leggere i social, ad ascoltare le lamentele dei cittadini alle TV locali, sembra che per i foggiani il più grande problema della città siano le buche sulle strade e i marciapiedi dissestati dai pini.

Riparto da questi “Storti” e “Diritti” per il mio blog colpevolmente trascurato.
Non che le buche e i marciapiedi non siano un problema, intendiamoci.
Solo un cieco potrebbe dire il contrario. I danni alle automobili li abbiamo avuti tutti, e tutti sperimentiamo quotidianamente la difficoltà di camminare serenamente per le strade, in auto, in bici oppure anche solo a piedi.
 
Ma mi arrogo il diritto di dire che il problema di Foggia non sono le buche per strada, né tantomeno i migranti del viale della stazione, come pure pensano alcune forze politiche.

I contendenti alle prossime amministrative sembrano parlare solo di questo, oltre che delle beghe tra politicanti che, francamente, hanno un po’ scocciato.
 
Della mafia sembra non parlare nessuno.
Delle bombe che distruggono esercizi commerciali, progetti di vita e di lavoro, non sembra interessarsi nessuno, se non per qualche dichiarazione di facciata all’indomani dello sfogo di Grazia, la proprietaria di “Esteticamente” che, in diretta sui social, ha fatto esplodere la sua rabbia.

Eppure è da lì, da quel negozio nuovamente bombardato in piena notte che dovremmo ripartire tutti. Per riaffermare che la città è la nostra, che i mafiosi non la vinceranno e che quello alla sicurezza è un diritto inalienabile di tutti. Che tu viva a Borgo Mezzanone, dentro o fuori il CARA, che tu lavori in campagna senza contratto e senza assicurazione, che tu rischi di romperti l’osso del collo mentre passeggi col cane per strada, che tu abbia un negozio in periferia o che abiti nel quartiere Ferrovia.


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