Pazienza deluso per il pari: “Non possiamo regalare un tempo”
E’ un Pazienza scuro in volto quello che si presenta in sala stampa dopo l’1-1 del Foggia in casa contro il Siracusa. “Abbiamo regalato un tempo, e questo è stato determinante. Il peso dei punti ha bloccato i ragazzi. Bisogna lottare, ma presentarsi così rinunciatari come nel primo tempo ci toglie la possibilità di tutto – spiega a fine gara -. Se ti abitui a giocarti le partite, poi ti ritrovi a fare punti. I tifosi ci hanno sempre sostenuto, non posso dire nulla loro. Noi dobbiamo fare ben altro soprattutto rispetto al primo tempo. Non possiamo reagire dopo aver preso uno schiaffo. Io ho cercato di dare degli input con le sostituzioni ma devo cercare sempre di tenere saldi gli equilibri. Avevamo D’Amico non al meglio e il sistema di gioco doveva per forza di cose essere quello, mentre il Siracusa ha mantenuto il possesso palla facendoci correre da una parte all’altra del campo. I cambi li ho fatti per dare una scossa ai ragazzi per giocarci la gara”. Unica nota positiva l’aver segnato: “Sono soddisfatto della rete ma dobbiamo migliorare i tiri in porta – afferma Pazienza – va potenziato l’aspetto offensivo”.
L’ATTACCANTE. Primo gol in rossonero per Tommasini: “Sono contento di essermi sbloccato, ci prendiamo questo punto e guardiamo avanti e ora pensiamo al Monopoli che sarà una gara vitale – afferma l’attaccante rossonero in sala stampa – io ho voluto fortemente questa piazza, sono ancora straconvinto della mia scelta. Abbiamo passato un momento nerissimo, ora dobbiamo solo pensare a fare punti col Monopoli e raggiungere i playout. L’apporto dei tifosi sarà fondamentale”.
GLI AVVERSARI. Il Siracusa non ha demeritato allo Zaccheria, ma alla fine è arrivato solo un pari. “Sapevamo che le nostre speranze erano ridotte al lumicino e volevamo fare una partita importante – dice mister Turati – questo pari ci condiziona ma fino a quando la matematica non ci condannerà ci crederemo. Vogliamo che la nostra gente sia orgogliosa di noi. Il Foggia è una squadra molto più esperta di noi, abbiamo fatto un ottimo primo tempo mentre nella ripresa siamo mancati un po' nella personalità e loro sono riusciti a sporcarla di più. Dopo il gol incassato abbiamo ripreso in mano la gara e abbiamo cercato il gol. Quei 15 minuti ci hanno lasciato l’amaro in bocca perché dovevamo rimanere un po' più calmi. Arditi? E’ un ragazzo 2006 che si deve ‘sporcare’ ancora e deve recepire i messaggi che tutta la squadra cerca di dargli, ma sono sicuro che col passar degli anni diventerà un calciatore importante. L’espulsione mi è sembrata un po' esagerata. Faccio i complimenti allo Zaccheria perché mi ha fatto capire quanto sia importante questo club. Noi se siamo qui è per i tifosi, è un popolo che ama la maglia e ci ha sempre spinto. Sarò sempre grato a loro”. (Nicola Saracino)
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