Bici elettriche e monopattini, piano di contrasto ai comportamenti sbagliati. Martino: “Non vale la pena rovinarsi la vita”
Prevenzione nelle scuole ma anche servizi di controllo del territorio per rafforzare il senso del rispetto delle regole. La Questura di Foggia, insieme alla Sezione Polizia Stradale, coordina un servizio di contrasto all'indisciplinato utilizzo dei mezzi di "micromobilità”, come monopattini e bici elettriche.
IL MESSAGGIO. Obiettivo, sensibilizzare la cittadinanza su un uso consapevole e adeguato di questi mezzi, contrastando i fenomeni di illegalità che interessano sempre più giovani. “Stiamo cercando di operare attraverso un duplice canale di sensibilizzazione dell’utenza - spiega il vice questore Giovanni Martino, dirigente della Sezione Polizia Stradale di Foggia -. Sul fronte preventivo, c’è stato un protocollo sottoscritto dal Questore e dall’Ufficio scolastico territoriale per andare nelle scuole e trasmettere un messaggio di sicurezza nel guidare questi mezzi. E da diversi mesi stiamo svolgendo servizi di controllo su strada per sensibilizzare l’utenza sul rispetto del codice della strada”.
NON RIVONARSI LA VITA. Tra le infrazioni maggiori riscontrate, guidare i monopattino senza casco, in due e a volte tre persone, un’età inferiore ai 14 anni e un eccesso di velocità. “Non vale la pena coinvolgere terze persone per un momento di leggerezza e rovinarsi la vita - aggiunge il vice questore Martino - la vita è una e il nastro non si può riavvolgere”. Dal 16 maggio entrerà in vigore l’obbligo di targhe e assicurazione per i monopattini.
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