Traffico di droga a Foggia: nove arresti, ci sono anche il boss Raffaele Tolonese e suo figlio
Nove persone tra cui Raffaele Tolonese e suo figlio Leonardo, esponenti di spicco dell’omonima batteria della mafia foggiana, sono stati arrestati (3 in carcere e 6 agli arresti domiciliari) a seguito di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip presso il Tribunale di Foggia su richiesta della Procura della Repubblica per i reati, in concorso, di traffico, detenzione illecita e spaccio di sostanze stupefacenti.
GLI ARRESTI. Il provvedimento è stato emesso nei confronti dei 9 destinatari dopo l’interrogatorio preventivo notificato già lo scorso 15 dicembre contestualmente all’esecuzione, sul territorio nazionale, di un’ordinanza di custodia cautelare a carico di ulteriori 24 persone (di cui 19 in carcere e 5 agli arresti domiciliari), indagate a vario titolo per i medesimi reati nello stesso procedimento penale.
LE INDAGINI. Gli arresti derivano da un’attività investigativa, condotta da maggio 2024 ad aprile 2025 che ha consentito di documentare una florida attività di spaccio di cocaina e hashish nel comune di Foggia, per la successiva illecita destinazione e per uso non esclusivamente personale. Le indagini hanno permesso di ricostruire i canali di approvvigionamento dello stupefacente, acquistato da un ‘referente’ albanese a Foggia per il tramite di connazionali residenti nel Nord-Italia. La droga veniva puntualmente scaricata presso un autodemolitore a Foggia, stoccata in diversi box auto e consegnata a domicilio agli acquirenti. Uno degli indagati ha inoltre, violato frequentemente la misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Orta Nova.
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