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Il Foggia al bivio Potenza, parla Pazienza: "Dobbiamo avere lo stesso spirito per 90 minuti. In porta giocherà Perucchini"

Non lo dice chiaramente ma lo sa bene. Foggia-Potenza è una gara fondamentale per il futuro dei rossoneri. Michele Pazienza sa che vincere contro i lucani allo Zaccheria vorrebbe dire riaccendere la fiammella della speranza. Motivo in più per caricare l'ambiente, dopo la decisione della società di ridurre i prezzi dei biglietti.

LA PARTITA. Il tecnico rossonero analizza la sfida nella conferenza stampa pre gara. "E' una partita fondamentale come le altre. Dobbiamo venire fuori da questa situazione - afferma -. Le difficoltà dal punto di vista mentale le abbiamo e la serie negativa ci accompagna da otto giornate. Dal punto di vista tecnico-tattico affrontiamo una squadra costruita per i piani alti, unisce caratteristiche fisiche importanti a individualità di spessore. Dovremo affrontare la partita nel modo giusto e portare i tifosi dalla nostra parte. Sarà una gara intensa".

IL GRUPPO. Brosco ne avrà almeno per 25 giorni, e non ci saranno nemmeno Oliva e Cangiano. La fascia di capitano sarà indossata nuovamente da Garofalo. Sarà convocato Buttaro che però non si è allenato col gruppo. Il mister esclude però cambi tattici: "Ho ancora qualche dubbio, domani opteremo per chi scenderà in campo. Eyango? E' fisicamente integro ma ho bisogno di mettergli dei minuti nelle gambe, potrà darci una mano negli ultimi 10/15 minuti". Quella contro il Potenza non sarà mai una gara come le altre, visto che è dopo una gara contro i lucani che morirono i 4 ultras rossoneri nel 2024. “Quello che è successo è ancora dentro di noi, e una vittoria non porterebbe sollievo ma un sorriso a denti stretti a chi ha vissuto questa tragedia”.

TRA I PALI. In porta ci sarà di nuovo Perucchini dopo la prestazione non convincente di Borbei ad Altamura: "Quando si perde ci si sente sempre arrabbiati. Domani giocherà Perucchini, prima di Altamura gli avevo spiegato che avevo bisogno di fare turnover e di distribuire alcune responsabilità, e che sarebbe rientrato titolare la partita successiva". Il tecnico ammette che "questo gruppo non mi somiglia ancora in pieno, il Foggia deve avere lo stesso spirito per tutti i 90 minuti. Mi ha spiazzato la non reazione, dopo il gol preso ad Altamura siamo usciti dalla partita. Ho parlato ai ragazzi, ci siamo parlati in maniera sincera e sono fiducioso per la gara di domani. Questa squadra ad oggi non ha un vestito ideale, dobbiamo partire dall'atteggiamento". Sotto accusa i tanti cambiamenti fatti in passato: "Io sono arrivato qui per lottare, e devo trasmettere questo. Non c'è un giocatore che possa trascinare gli altri ma in tanti di loro c'è l'atteggiamento di essere dei punti di riferimento".

IL MOMENTO. Sullo sfondo la possibile esclusione del Trapani e la penalizzazione del Siracusa. Ma Pazienza non vuole aggrapparsi alle disgrazie altrui: "Se non si interrompe la serie negativa è difficile preparare la squadra ad altro - sottolinea Pazienza-. Ad oggi non faremMo i playout. Ma non è vero che la squadra non tira in porta, c'era anche un rigore nettissimo ad Altamura e abbiamo avuto delle situazioni pericolose". Resta, però, il dato delle 8 sconfitte di fila: “Si potrebbe pensare che possa dipendere dal livello di attenzione ma io devo capire perché subentra quel tipo di paura - prova a spiegare Pazienza -, sono tanti gli elementi da analizzare”.

di Redazione 


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