Maggioranza assente in Consiglio, il centrodestra attacca: "Sono allo sbando, si torni al voto"
"Si torni al voto". La crisi di maggioranza in Consiglio comunale fornisce un assist al centrodestra presente in Aula, che chiede l'immediato ritorno alle urne. Nella nota firmata da Raffaele di Mauro, Claudio Amorese, Franco Nunziante, Marco Pellegrino, Pasquale Cataneo, Pasquale Rignanese, Luigi Fusco, Concetta Soragnese e Maurizio Accettulli, si punta il dito contro la maggioranza assente: i gruppi consiliari del Partito Democratico, del Movimento 5 Stelle, dei Socialisti e del gruppo misto "Per" Foggia hanno, infatti, disertato la seduta.
L'ASSENZA. "Una scelta grave e politicamente irresponsabile - evidenziano dal centrodestra -, che ha impedito il regolare svolgimento dei lavori consiliari e che rappresenta lo specchio fedele di una città sempre più distante e insofferente verso questa amministrazione.
L’assenza dei due partiti cardine della coalizione di governo non è solo un problema numerico, ma un segnale politico chiarissimo: chi governa Foggia non è più in grado di garantire né coesione interna né credibilità esterna".
"MAGGIORANZA ALLO SBANDO". Per il centrodestra, "una maggioranza che diserta l’Aula è il riflesso di una città che ormai mal sopporta un’amministrazione percepita come debole, inconcludente e lontana dai bisogni reali dei foggiani.
L’incapacità di garantire il numero legale non è un incidente di percorso, ma l’ennesima dimostrazione di una maggioranza ormai allo sbando, divisa, paralizzata e incapace di governare la città. Chi ha ricevuto il mandato dai foggiani nel 2023 oggi non è più in grado nemmeno di assicurare il funzionamento minimo delle istituzioni democratiche. L’incapacità di approvare atti essenziali come i debiti fuori bilancio e l’atteggiamento mostrato su un tema strategico come il Piano Urbanistico Generale rivelano una coalizione più impegnata a compiacere sé stessa che a governare. Siamo di fronte a un’amministrazione arrivata chiaramente al capolinea. Continuare a far finta di nulla significa prendere in giro i cittadini, bloccare l’attività amministrativa e condannare Foggia all’immobilismo, mentre i problemi reali della città restano senza risposte pur in presenza di atti e delibere del Consiglio comunale votati anche all'unanimità, su temi fondamentali per la cittadinanza e il sistema produttivo".
IL FALLIMENTO. Per queste ragioni, "il centrodestra – Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lista di Mauro, Prima Foggia e Italia del Meridione – chiede al sindaco Episcopo e alla sua maggioranza di prendere atto, con responsabilità e onestà politica, del fallimento di questa esperienza amministrativa.
Continuare a far finta di nulla significa prolungare un’agonia istituzionale che danneggia esclusivamente la città. L’unica strada possibile è un atto di chiarezza: le dimissioni del sindaco e il ritorno alle urne, per restituire ai foggiani il diritto di scegliere nuovamente da chi vogliono essere governati.
È tempo di restituire il voto ai cittadini".
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