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Foggia, è sempre più buio: D'Amico illude, poi il Casarano rimonta e si prende tre punti

Non è bastata la notizia della penalizzazione del Siracusa in settimana a dare più stimoli al Foggia, che allo Zaccheria rimedia la settima sconfitta di fila ed è sempre più nel buio dei playout. Una gara in cui i rossoneri hanno provato a lottare fino alla fine ma sono stati puniti da un Casarano che è sceso in Capitanata per vincere e ha avuto non poche occasioni per farlo.

LE FORMAZIONI. Pazienza conferma il 4-3-3 con Perucchini tra i pali, davanti a lui Staver, Brosco, Rizzo e Giron; in mezzo al campo Pazienza sostituisce l’infortunato Petermann, con Garofalo e Castorri ai suoi lati e il trio Liguori-Tommasini-D’Amico in avanti. Risponde il Casarano con il 3-4-3 che vede Bacchin in porta, linea difensiva formata da Celiento, Bachini e Gyamfi; in mediana agiscono Versienti, Logoluso, Ferrara e Mercadante con l’ex Chiricò, Grandolfo e Cerbone con il compito di far male alla difesa rossonera.

D’AMICO-GOL. Il Casarano fa girar bene palla e dopo pochi minuti Versienti entra bene in area ma calcia a lato. Il Foggia si fa vedere con un tentativo di rovesciata di Rizzo che però non riesce come vorrebbe. Gli ospiti andrebbero in rete al 12’ con Grandolfo ma il fuorigioco rende tutto vano. Al 16’ un cross in area salentina rischia di costar caro a Bacchin che riesce a smanacciare prima che la palla entri in rete. Il ritmo gara è piacevole, con entrambe le compagini che cercano di pungere in avanti. Al 22’ una bella azione del Foggia, condita da una triangolazione tra Liguori e Garofalo, porta il centrocampista al tiro che dà solo l’illusione del gol allo Zaccheria. Col passar dei minuti, sono gli ospiti ad avere il pallino del gioco e da un errore di Castorri  Cerbone attende troppo e spreca tutto a due passi da Perucchini. Al 28’ i rossoneri passano: cross di Liguori, D’Amico si fa trovare pronto e di testa insacca per l’1-0. Il Casarano schiaccia il Foggia nella sua metà campo e prova a far paura con un tentativo di Ferrara dalla distanza, che finisce alto. Gli uomini di Pazienza giocano di rimessa ma rischiano al 40’ quando una ripartenza veloce degli ospiti porta Versienti davanti a Perucchini ma calcia alto. E’ sul lato destro che il Foggia soffre maggiormente, con il Casarano che ha quasi sempre un uomo libero. Prima del riposo è Liguori a mettersi in proprio con una conclusione potente ma imprecisa. Ma nel recupero arriva il pari ospite: Logoluso vince un duello sulla destra e mette in area dove Versienti, ancora libero, stavolta non sbaglia e fa 1-1.

BEFFA NEL FINALE. Gara intensa anche nella ripresa, con il Foggia proiettato in avanti e il Casarano che aspetta il momento giusto per ripartire. Al 54’ i rossoneri rischiano grosso su una incursione in area di Cerbone che mette dentro per Grandolfo ma l’attaccante ‘cicca’ la palla sul più bello. Al 55’ il Foggia chiede la revisione FVS per una presunta spinta su Garofalo in area ma l’arbitro non ravvisa gli estremi del rigore. La gara è vivace è al 61’ ci vuole un super Perucchini per dire di no, con l’aiuto della traversa, a un tentativo ravvicinato di Cerbone. Pazienza manda dentro Menegazzo per Pazienza e Valietti per Liguori, con conseguente passaggio al 3-5-2. Al 66’ è il Casarano a chiedere revisione FVS per un presunto tocco in area di Giron ma anche stavolta per l’arbitro non c’è fallo. Cambio anche nel Casarano: fuori Cerbone e dentro Cajazzo. Nei rossoneri, è D’Amico a fare posto a Bevilacqua. Poco dopo, Di Bari getta nella mischia Santarcangelo per Grandolfo e Gega per Versienti. I ritmi gara si abbassano. A dare una scossa al match ci prova Bevilacqua all’85’ ma Bacchin respinge. Ultimi cambi nei rossoneri: dentro Dimarco per Giron e Nocerino per Tommasini. Ultimi minuti agonisticamente intensi ma al 92’ lo Zaccheria è gelato: Chiricò trova il corridoio giusto per Cajazzo che taglia bene in area e batte Perucchini in uscita. Il Foggia prova a reagire ma il tentativo di Bevilacqua è troppo debole e finisce tra le braccia di Bacchin. Finisce con il Casarano in festa. Per il Foggia ci saranno pochi giorni per riposarsi: giovedì ad Altamura ci sarà un’altra sfida delicata. Possibilmente, cercando di parlare meno delle disgrazie altrui e guardare più in casa propria.

di Saracino Nicola


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