Spettacoli, incontri e laboratori: la 18ma edizione del Festival Troia Teatro - IL PROGRAMMA
Un laboratorio a cielo aperto dove lo spazio urbano incontra le arti performative contemporanee: il centro storico di Troia si appresta a trasformarsi, dal 1 al 8 agosto, grazie alla XVIII edizione del Festival Troia Teatro, tra gli eventi di punta di Estate Troiana e appuntamento di riferimento per le arti performative contemporanee in Puglia, a cura di Teatri 35 in collaborazione con l’Unione Giovanile Troiana e l’Aps Puglia Senza Ostacoli, con il supporto del Comune di Troia e il patrocinio della Provincia di Foggia.
IL PROGETTO. Spettacoli, incontri, laboratori, residenze artistiche, performance site-specific, interventi musicali e pratiche partecipative danno vita a un progetto che, nel corso del tempo, ha superato i confini della rassegna estiva per diventare un presidio culturale attivo durante tutto l’anno.
L'EDIZIONE 2026. Tra i numeri di quest’edizione: cinque giornate centrali che rappresenteranno il cuore pulsante del programma, 8 giorni di appuntamenti, oltre 50 ore di spettacolo, 30 compagnie con più di 80 artisti coinvolti, 5 residenze, 4 concerti, 8 location del centro storico interessate dalla kermesse.
IL SINDACO CASERTA. “Ogni anno la presentazione del Festival Troia Teatro – ha dichiarato il sindaco dei Troia, Francesco Caserta, nella conferenza stampa tenutasi a Foggia, a Palazzo Dogana - rappresenta per me un momento emozionante. Vent’anni fa ho avuto il privilegio di contribuire alla nascita di questo progetto, con la convinzione che la cultura potesse diventare uno straordinario motore di crescita, partecipazione e promozione del nostro territorio. Oggi vedere il festival crescere, rinnovarsi e continuare ad attrarre artisti e spettatori da tutta Italia è motivo di autentico orgoglio. Il Festival Troia Teatro ha trasformato la nostra città in un vero teatro a cielo aperto, uno spazio di libera espressione artistica dove il dialogo tra artisti, cittadini e visitatori si rinnova ogni anno, dando vita a un'esperienza culturale unica. È una grande festa di comunità che unisce linguaggi diversi in un percorso di contaminazione e creatività che coinvolge l'intero borgo. In questa manifestazione – ha chiosato il primo cittadino - il pubblico non è semplice spettatore, ma parte integrante dell'esperienza artistica. Anche per questo spirito il Festival Troia Teatro è da vent’anni un appuntamento di straordinario spessore culturale e un patrimonio prezioso per la nostra comunità e per tutto il territorio”.
IL TEMA. A guidare l’edizione 2026 è la parola “Alterità”, che attraversa il programma e diventa chiave di lettura per interrogare il presente. Identità, riconoscimento dell’altro, costruzione di comunità aperte: sono gli assi sui cui il festival costruisce quest’anno la propria riflessione, scegliendo di considerare la differenza non come un ostacolo ma come una risorsa culturale e umana. In un tempo segnato da profonde trasformazioni sociali, la rassegna interrogherà il pubblico sulle forme contemporanee dell’inclusione, dell’appartenenza e della relazione, affidando questa ricerca ai molteplici linguaggi della scena contemporanea.
IL DIRETTORE DE SANTIS. “Nella relazione performer/spettatore – ha evidenziato Francesco Ottavio De Santis, condirettore artistico della kermesse teatrale - entrambi sono necessari e rappresentano reciprocamente ‘l’Altro’ con cui occorre confrontarsi. I tanti progetti residenziali site-specific, dialogando attivamente con il territorio, rappresentano un’occasione di confronto autentico tra chi vive quotidianamente un luogo e chi è chiamato a posarvi il proprio sguardo, uno sguardo ‘Altro’. Da quest’importante confronto dialettico nascono occasioni che richiamano le finalità proprie delle performance: rafforzamento dello spirito comunitario; ridefinizione critica della propria identità; produzione di bellezza; contatto con la dimensione del rituale; possibilità di crescere. In un momento in cui la cultura cerca di muoversi sui grandi numeri – ha concluso De Santis - vogliamo moltiplicare le occasioni per rendere più significative la partecipazione e le interazioni tra pubblico e artisti”.
L’ASSESSOREA PILLO. Dal canto proprio, l’assessora alla Cultura del Comune di Troia, Dina Pillo, ha sottolineato l’importanza del festival per il territorio proprio in ragione dell’interazione che la manifestazione costruisce anche con la stessa comunità locale, attraverso uno scambio culturale che contribuisce ad un’importante evoluzione collettiva e a profonde riflessioni di natura sociale.
NESSUNA SI SALVA DA SOLA. L’edizione estiva, infatti, è il cuore pulsante di un percorso più ampio, iniziato nei mesi primaverili con un’anteprima realizzata nell’ambito del progetto “Nessuna si salva da sola”: la camminata partecipata e il flash mob - organizzati a marzo per l’inaugurazione del Parco urbano di Troia intitolato alla memoria di Federica Ventura (compianta concittadina vittima di femminicidio nel 2018) – hanno quindi anticipato proprio il tema dell’Alterità, proponendo un gesto collettivo di memoria e partecipazione, destinato a trovare continuità nel programma estivo che sta per prendere piede.
IL PROGRAMMA. Di seguito, nel dettaglio, gli appuntamenti e le attività. Sabato 1 agosto, in piazza Cattedrale, alle ore 20, la presentazione al pubblico della XVIII edizione del Festival Troia Teatro; a seguire, alle ore 22, il concerto dei The Blend, tra blues, rock classico e soul. Lunedì 3 agosto, all’ex Convento di San Domenico, prende il via il laboratorio “Il Clown”, condotto da Rudy Caggiano e Domenico Santo, primo appuntamento di un iter creativo che accompagnerà l’intero festival per trasformarsi nella residenza “Bagaglio a mano”, che accompagnerà il pubblico fino allo spettacolo in piazza di arte di strada, l’8 agosto. Grande spazio alla creazione contemporanea, con un articolato programma di residenze artistiche che attraverseranno tutto il festival: come la residenza “Restoration Troia”, firmata Palomart, a San Domenico dal 4 al 6 agosto e che dal 5 al 7 agosto troverà compimento con un’installazione di videoarte e una performance nell’Abside della Cattedrale. Quotidiano sarà anche il laboratorio “Frammenti di Mondo”, firmato da Tecnologia Filosofica, che dal 5 al 7 agosto guiderà cittadini e partecipanti in un’esperienza poetica e performativa costruita nello spazio urbano, itinerante lungo il corso principale del paese. Un ruolo centrale sarà affidato alla danza contemporanea con linguaggi e poetiche plurali: Laura Simonet presenta il 4 agosto, all’Auditorium J.M. Martin, il primo studio di “L’Eclat”, nuova creazione site-specific attualmente in fase di ricerca; il 6 agosto è la volta di Funa Performing Art, protagonista di una performance di danza verticale che trasforma l’architettura urbana in spazio scenico; mentre il 7 agosto, in piazza Episcopio, la sezione danza prosegue con “Eco del Mondo”, progetto performativo ancora una volta a firma di Tecnologia Filosofica. Quattro gli spettacoli di prosa: “È andata così”, in scena il 4 agosto, interpretato da Martina De Santis e liberamente ispirato all’opera di Natalia Ginzburg; il 5 agosto debutta “Alterità” di Manovalanza Teatro, nuova creazione sviluppata nell’ambito della residenza artistica del festival; il 6 agosto la Compagnia Enzo Moscato presenta “S-Enz”, progetto dedicato all’universo artistico del maestro napoletano, con adattamento drammaturgico di Giovanni Ludeno; chiude il percorso teatrale, il 7 agosto, “Le vacanze dei signori Lagonìa di Teatrodilina”, spettacolo scritto da Francesco Colella e Francesco Lagi che racconta con ironia e delicatezza la quotidianità di una coppia sposata da molti anni. Spazio significativo anche per l’arte di strada: il 4 agosto, in piazza Episcopio, il trio Scotto-D’Andrea-Taiuti firma l’intervento “Darwin”; il 5 agosto è la volta di “Sand Up”, con Lino Circus; il 6 agosto, in piazza Cavalieri, arriva “Electronic Cumbia”, con Chaco Boreal; il 7 agosto, sempre in piazza Cavalieri, va in scena “Per un pelo” della compagnia Chalibares. Gli interventi trasformeranno piazze e percorsi urbani in luoghi di incontro e partecipazione, coinvolgendo pubblici di tutte le età. E torna anche il concorso, giunto alla IX edizione, per le compagnie emergenti del teatro d’innovazione, che dialogheranno, naturalmente, con il tema dell’Alterità. Ogni sera, al Chiostro San Benedetto, alle ore 21, si assisterà a uno dei quattro spettacoli in gara (dal 4 al 7 agosto), con la presentazione dello spettacolo vincitore nella serata conclusiva. E poi ancora, dal 4 al 8 agosto, il Talking About del festival: alle ore 12, in piazza Cattedrale gli incontri che rappresentano occasioni di dialogo tra artisti, operatori e pubblico sui processi creativi e sulle trasformazioni delle arti performative contemporanee.
LE ALTRE INIZIATIVE. ll programma dedica particolare attenzione anche ai più piccoli e alle famiglie: lo spazio Giocosamente, ospitato ogni sera dalle ore 19 presso la Biblioteca Caggiano e curato da Antonio M. Barile, accompagna tutte le serate del festival con attività laboratoriali, giochi cooperativi e momenti di socialità, confermando il valore educativo del gioco quale strumento di inclusione e partecipazione. Tutti i giorni, lungo il corso cittadino, l’itinerario di Tai Chai condotto da Paola Carbone propone poi un originale attraversamento poetico del centro storico, nel quale pratica corporea, ascolto e relazione con lo spazio urbano si fondono in un’unica esperienza condivisa. Ad arricchire il festival concorreranno anche collaborazioni puntuali con il territorio: il 7 agosto, al Cisternone nei pressi della Villa comunale, l’esperienza di osservazione astronomica “A riveder le stelle”, curata dall’Associazione Civic; le serate del 6 e 7 agosto saranno invece a firma dell’associazione Bohemien con i concerti, dall’atmosfera intima e informale, di diverse band locali al Chiostro Salone del Gusto a partire dalla mezzanotte. Chiuderà la settimana il concerto di Dario Bassolino, “Viaggia, Ragazzo, Viaggia, Hai la Musica nelle Vene”, che suggella un racconto collettivo costruito, giorno dopo giorno, da linguaggi artistici differenti.
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