Il Gino Lisa è stato promosso come 'aeroporto di interesse nazionale'
Stamattina a Roma presso la sede del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti è stato presentato il Nuovo Piano Nazionale Aeroporti 2026-2035. La novità più importante è che l'aeroporto Gino Lisa di Foggia è stato inserito nell'elenco di quelli “di interesse nazionale”, un passaggio importante rispetto al piano del 2015 in cui faceva parte di quelli “di interesse regionale/locale”.
IL PIANO NAZIONALE. Il Piano sviluppato in un’ottica di integrazione intermodale, si colloca come uno strumento di pianificazione formulato in attesa della predisposizione di un più ampio Piano Generale della mobilità e del trasporto e ridisegna il perimetro d’interesse
dell’aviazione civile da oggi al 2035, in un percorso coerente e permeabile rispetto ai
temi della sostenibilità ambientale, sociale ed economica, della digitalizzazione e
dell’innovazione tecnologica, anche in un’ottica di continuità e sviluppo del Piano
Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
LA PUGLIA. Nel piano si fa espresso riferimento alla rete aeroportuale pugliese, come “unica che ha definito il complesso procedimento di carattere normativo per la costituzione di un ‘network’ recependo la Direttiva UE 2009/12, legge n. 27/2012”.
“L’adozione del nuovo Piano Nazionale Aeroporti da parte del Ministero delle
Infrastrutture e dei Trasporti – ha dichiarato il Presidente di Aeroporti di Puglia,
Antonio Maria Vasile che ha preso parte all’incontro a Roma - segna una svolta
importante per il futuro del trasporto aereo italiano. Ma quello che più mi inorgoglisce
oggi è la conferma che la direzione intrapresa dalla Puglia in questi anni era quella
giusta. Per noi questo Piano non rappresenta soltanto un atto di programmazione
nazionale, ma la testimonianza concreta di una visione industriale e infrastrutturale
costruita nel tempo, fondata sulla capacità di fare sistema. Il fatto che il modello Puglia,
prima e unica rete aeroportuale italiana, venga assunto come riferimento per
l’evoluzione della rete nazionale in 13 sistemi integrati aeroportuali è motivo di
orgoglio, perché certifica la validità della scelta compiuta anni fa: mettere in rete gli
aeroporti pugliesi secondo logiche di cooperazione, sviluppo della sostenibilità,
intermodalità, digitalizzazione e innovazione, superando definitivamente una visione
frammentata degli scali. Essere oggi l’unica rete aeroportuale italiana riconosciuta
come modello nazionale ci ha consentito di rafforzare la competitività della Puglia e di
costruire un sistema capace di affrontare le sfide future del trasporto aereo”.
RAFFORZARE LE INFRASTRUTTURE. "Il Piano - prosegue Vasile - riconosce la Puglia come protagonista nelle strategie nazionali del trasporto aereo, contribuendo concretamente agli obiettivi di sostenibilità, resilienza,
crescita, digitalizzazione e intermodalità definiti a livello europeo e internazionale.
Siamo consapevoli che questo riconoscimento rappresenti anche una responsabilità. Per
questo, continueremo a lavorare per rafforzare la qualità delle infrastrutture, accelerare
i processi di innovazione e accompagnare la transizione ecologica del settore, in linea
con gli obiettivi di decarbonizzazione dell’ICAO al 2050”.
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