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Premio Nazionale Maria Teresa Di Lascia, l’annuncio dei finalisti per narrativa e saggistica

Saranno resi noti giovedì 15 febbraio, durante la conferenza stampa che prenderà il via alle ore 11 nell’Aula 3 al primo piano del Dipartimento Studi Umanistici dell’Università di Foggia, in via Arpi 176, i nomi dei sei finalisti (tre per la sezione “Narrativa” e altrettanti per la sezione “Saggistica”) del “Premio Nazionale Maria Teresa Di Lascia”. All’incontro con i giornalisti interverranno Pompeo Circiello, sindaco del Comune di Rocchetta Sant’Antonio; Lucia Castelli, sociologa, ideatrice e curatrice del Premio; Sebastiano Valerio, professore di Letteratura dell’Università di Foggia; Lea Durante, professoressa di Letteratura Italiana e Letteratura critica di genere dell’Università di Bari; Laura Marchetti, professoressa di Antropologia culturale e Pedagogia speciale dell’Università di Reggio Calabria. 

OPERE DA TUTTA ITALIA. Alla 15esima edizione del Premio, hanno partecipato ben 25 tra scrittrici e scrittori di tutta Italia, con opere edite negli ultimi due anni dalle più importanti case editrici italiane. Il “Premio Nazionale Maria Teresa Di Lascia”, organizzato dal Comune di Rocchetta Sant’Antonio e finanziato da Puglia Culture della Regione Puglia, nel corso di quindici edizioni, si è sempre confermato tra le più importanti rassegne letterarie italiane. Nel 2025, a Rocchetta Sant’Antonio, nell’ambito del premio si sono svolti numerosi eventi dedicati alla presentazione di opere letterarie e teatrali. 

GLI SCRITTI. Maria Teresa Di Lascia è nata a Rocchetta Sant’Antonio nel 1954. La sua prematura scomparsa, il 10 settembre 1994, ha interrotto un percorso e una vita interamente dedicati all’impegno culturale, sociale, politico e letterario. Il luogo in cui è stata sepolta è Fiuminata, paese in provincia di Macerata che diede i natali a sua madre Ida Ricciutelli. L’anno successivo alla sua scomparsa, con la sua prima opera letteraria “Passaggio in ombra” (Feltrinelli), Maria Teresa Di Lascia vince il Premio Strega 1995 e riceve importanti riconoscimenti dal mondo letterario nazionale e internazionale. A Rocchetta vive la sua infanzia e la sua adolescenza.Vive a Rocchetta fino al conseguimento della Maturità presso il Liceo Classico di Lacedonia (AV). Quindi si si iscrive alla Facoltà di Medicina presso l’Università di Napoli, prima tappa della sua vita a cui intende far seguire la scelta di missionaria laica. 

L’IMPEGNO POLITICO. Nel 1975 aderisce al Partito Radicale, nel 1982 ricopre la carica di vicesegretaria nazionale durante la segreteria di Marco Pannella. È deputata parlamentare nella IX legislatura. Il suo impegno politico si concentra inizialmente per la fine della fame nel mondo, con il coordinamento della campagna “Sopravvivenze 82”, il movimento riesce ad attivare sindaci dell’Italia, del Belgio e della Francia, per promuovere leggi straordinarie in favore dei paesi a Sud del mondo. L’appassionata lotta in difesa dei diritti civili prosegue con le battaglie politiche per la riforma delle pensioni. Aderisce al coordinamento radicale antiproibizionismo e si batte a difesa della Legge Gozzini sulla riforma penitenziaria.Convinta e assidua nella lotta in difesa dell’ambiente, è protagonista di numerose manifestazioni all’estero e in Italia e coordinatrice della protesta contro il nucleare nel referendum del 1987. Nel 1993 fonda con il marito Sergio D’Elia Nessuno tocchi Caino, l’Associazione internazionale che si batte per l’abolizione della pena di morte in tutto il mondo.Giornalista attenta e arguta, direttrice del giornale Notizie Radicali, la scrittrice pugliese dà voce alle vittime di guerra dell’ex Jugoslavia e al movimento per la liberazione del Tibet. Maria Teresa Di Lascia, senza dubbio alcuno, è una donna che si è distinta per il suo valore umano, culturale e politico nella seconda metà del secolo scorso, sia all’interno della scena nazionale che europea.

di Redazione 


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