Aggressione in piazza Mercato a Foggia, arrestati due giovani
La Polizia di Stato, all’esito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal Gip presso il Tribunale di Foggia, nei confronti di 2 giovani, di cui uno già detenuto per altra causa, ritenuti responsabili di una violenta aggressione avvenuta lo scorso marzo a Foggia in Piazza Mercato.
LA VICENDA. L'episodio è avvenuto lo scorso 7 marzo quando l’aggredito, dopo essersi recato a Piazza Mercato per trascorrere una serata con amici, è stato prima avvicinato da un gruppo di ragazzi che, senza alcun specifico motivo, hanno iniziato a colpirlo violentemente e ripetutamente al volto e al capo, provocandogli lesioni che lo hanno costretto a ricorrere alle cure dei sanitari del Pronto Soccorso. La vittima è stata inoltre minacciata e offesa con epiteti a sfondo omofobo. Grazie a un’attenta e minuziosa disamina dei filmati delle telecamere di videosorveglianza, le indagini della Polizia hanno consentito di individuare i soggetti resisi autori della violenta azione, poi riconosciuti dalla persona offesa.
L'IMPEGNO. "L’attività condotta dalla Polizia di Stato che, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, ha condotto all’esecuzione delle richiamate misure cautelari, costituisce un segnale tangibile della presenza dello Stato - evidenziano dalla questura - e del quotidiano ed incessante lavoro svolto al fine di rispondere all’esigenza di sicurezza avanzata dalla cittadinanza, soprattutto a fronte del fenomeno della devianza minorile che colpisce questo territorio provinciale".
I contenuti dei commenti rappresentano il punto di vista dell'autore, che se ne assume tutte le responsabilità. La redazione si riserva il diritto di conservare i dati identificativi, la data, l'ora e indirizzo IP al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. La Corte di Cassazione, Sezione V, con sentenza n. 44126 del 29.11.2011, nega la possibilità di estendere alle pubblicazioni on-line la disciplina penale prevista per le pubblicazioni cartacee. Nello specifico le testate giornalistiche online (e i rispettivi direttori) non sono responsabili per i commenti diffamatori pubblicati dai lettori poichè è "impossibile impedire preventivamente la pubblicazione di commenti diffamatori". Ciò premesso, la redazione comunque si riserva il diritto di rimuovere, senza preavviso, commenti diffamatori e/o calunniosi, volgari e/o lesivi, che contengano messaggi promozionali politici e/o pubblicitari, che utilizzino un linguaggio scurrile.Riproduzione Riservata.