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Alloggi ARCA, la proposta del Comune va ritirata. Amorese denuncia «l’ennesimo esempio di sciatteria amministrativa, 7 milioni sfumati e zero trasparenza»

Nella proposta di deliberazione n. 172 del 4 agosto 2026, inserita all’ordine del giorno del Consiglio comunale di mercoledì 28 ottobre, c’è un errore tecnico gravissimo che ne mina la validità: l’atto dà conto dell’acquisizione dei pareri di regolarità tecnica e contabile, ma quest’ultimo non è mai stato reso. A confermarlo è il dirigente del Servizio economico finanziario, Carlo Di Cesare, che con una nota ha elencato una serie di integrazioni senza le quali il parere non sarà espresso. «Siamo di fronte all’ennesimo esempio di sciatteria amministrativa», dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia Claudio Amorese, «che dimostra la superficialità con cui questa amministrazione produce i propri atti».

LE COSTRUZIONI. La proposta chiede al Consiglio di riconoscere l’interesse pubblico del permesso di costruire in deroga, per l’accordo di programma «Cittadella Ecologica S. Maria», che prevede la costruzione di 64 alloggi da destinare a famiglie bisognose. Il Servizio Urbanistica lo ritiene necessario in attesa del progetto esecutivo con le opere di urbanizzazione primaria indispensabili per accessibilità e agibilità dei 64 alloggi finanziati con fondi pubblici e assegnati ad ARCA Capitanata. «Siamo favorevoli alla realizzazione degli alloggi e a non perdere il finanziamento, la cui data di scadenza peraltro non è nota», precisa Amorese, «ma non a scatola chiusa: servono garanzie per il Comune».

LE TUTELE. Oltre al parere contabile mancante, il capogruppo contesta la motivazione dell’atto, scarna proprio sul punto decisivo. L’interesse pubblico, sostiene, va dimostrato con una relazione comparativa in termini economici e amministrativi che giustifichi l’approvazione, e qui non c’è. Nessuna assicurazione assiste poi le obbligazioni della convenzione originaria, a cominciare dal palazzetto dello sport da realizzare a titolo gratuito, dai 10 alloggi popolari in proprietà al Comune, una ludoteca pubblica, aree verdi e un parcheggio per un valore complessivo di oltre 7 milioni di euro al 2011, da attualizzare. Per questo Amorese ha presentato una richiesta formale di documenti integrativi: il titolo di acquisto e l’atto di assegnazione del programma (procedura di asta pubblica), lo schema di convenzione urbanistica tra Comune e ARCA, i chiarimenti tecnici sulle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, la quantificazione economica delle opere non più realizzabili ma presenti nell’impianto originario, una relazione economico-finanziaria per valutare l’interesse pubblico sotto il profilo qualitativo e quantitativo e infine il parere del Dirigente ai servizi finanziari e del collegio dei revisori dei conti. «Perché non realizzare un palazzetto gratis? Perché non chiedere le garanzie?», incalza il capogruppo. «Le richieste formali del dott. Di Cesare certificano la bontà della mia richiesta di integrazione documentale per tutelare l’ente e rende impossibile la votazione di mercoledì. Questa è un’amministrazione sempre più Baricentrica, lontana dai principi di trasparenza, che non tutela la città di Foggia e i foggiani».

di Redazione 


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