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Angiola (Cambia): "A Foggia le strisce pedonali sono illeggibili" - IL VIDEO

A Foggia le strisce pedonali illeggibili o gravemente deteriorate non sono un’eccezione, ma la norma”, a dichiararlo è Nunzio Angiola, consigliere comunale e segretario provinciale  del movimento Cambia

SITUAZIONE GRAVE.Dalle verifiche effettuate direttamente sul campo - scrive Angiola -, stimiamo che l’80–90% degli attraversamenti pedonali presenti in città sia da rifare, in molti casi con urgenza immediata. La situazione è particolarmente grave davanti a chiese, scuole, sedi universitarie, teatri, ambulatori, piazze, impianti sportivi, banche e luoghi ad alta frequentazione, dove la sicurezza dei pedoni, bambini, anziani, studenti, persone fragili, dovrebbe essere una priorità assoluta”.

I DATI.Il video che accompagna questo comunicato - prosegue il consigliere comunale - documenta senza filtri lo stato reale delle strade foggiane: attraversamenti invisibili, vernice consumata, segnaletica assente o inefficace. Non si tratta di dettagli estetici, ma di fattori di rischio concreti, che aumentano la probabilità di incidenti, investimenti e tragedie sfiorate. Non dimentichiamo che a Foggia nel 2025 si sono registrati 836 incidenti (778 nel 2024), 460 feriti e 9 morti. Due morti dal primo gennaio 2026. Cambia è oggi l’unico movimento politico che, a Foggia e in provincia, porta avanti una battaglia sistematica e coerente sulla sicurezza stradale".

LE RICHIESTE. "Negli ultimi due anni abbiamo moltiplicato interventi pubblici, proposte e denunce su temi cruciali come: zone30, monopattini, strisce pedonali, pubblica illuminazione e cusciniberlinesi. Per noi di Cambia, la sicurezza stradale è una misura di civiltà urbana. Una città che vuole diventare adulta e matura deve partire da qui: ridurre i rischi, prevenire gli incidenti, proteggere la vita delle persone. Basta morti sulle strade, basta feriti, basta tragedie annunciate o solo per caso evitate. Eppure, a fronte di questa emergenza, in bilancio sono previsti solo “bruscolini” per il rifacimento delle strisce pedonali. E nemmmeo le strisce possono attendere che chissà quando una strada verrà rifatta!  Una scelta miope, che segnala una scala di priorità completamente sbagliata. La sicurezza non è propaganda, non è un favore, non è un costo superfluo: è un dovere politico e istituzionale. Un ringraziamento sentito - conclude Angiola - va agli amici Aurelio Croce, Antonio Costanzo, Eleonora Lecci, Gianmarco Picheo e Antonio Cicconetti per la preziosa collaborazione sul campo e per il contributo concreto a questa battaglia di civiltà”.

di Redazione 


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