Angiola (Cambia): il “Foggiano dell’Anno” alle vittime della strada
Dallo scorso anno, il Comune di Foggia ha istituito il Riconoscimento del Foggiano dell’Anno per onorare esempi di dedizione, responsabilità e valori civici. Nel 2024 fu conferito alla memoria del vigile del fuoco Antonio Ciccorelli, caduto mentre prestava servizio. Ora, Nunzio Angiola (consigliere comunale a Foggia, segretario provinciale del movimento politico Cambia e ideatore del riconoscimento) lancia un'ulteriore proposta: assegnare simbolicamente il “Foggiano dell’Anno” alle vittime della strada
LA VICINANZA ALLE FAMIGLIE. Negli ultimi 365 giorni - evidenzia Angiola -, sulle strade del territorio comunale, dieci persone hanno perso la vita in incidenti stradali, l’ultimo è stato Simone Raucea il 7 gennaio. Centinaia sono stati i feriti. Un dato drammatico che non può essere considerato una fatalità, ma che chiama in causa la sicurezza delle nostre strade e una responsabilità che è collettiva.
Per questo - sottolinea Angiola - "propongo, anche a nome del movimento Cambia, che il Riconoscimento del Foggiano dell’Anno 2025 venga conferito simbolicamente e collettivamente alle vittime della strada di Foggia. Questo riconoscimento rappresenterebbe un segno di vicinanza istituzionale alle famiglie colpite, ma anche un atto di assunzione di responsabilità pubblica. Ricordare le vittime significa impegnarsi concretamente affinché tragedie simili non continuino a ripetersi".
LE ZONE 30. "Questo intervento - ribadisce il consigliere comunale - mi fornisce l’opportunità di ribadire la necessità di introdurre le Zone 30, che comunque devono essere attuate all’interno di un approccio integrato alla sicurezza stradale. Si tratta di una misura scientificamente supportata, che nei contesti in cui è stata applicata in modo coerente e sistematico ha prodotto risultati inequivocabili in termini di riduzione degli incidenti e della gravità degli impatti. Numerosi sono poi gli altri benefici in termini di qualità della vita.
Ricordare le vittime significa assumersi una responsabilità: Foggia non può abituarsi a contare i morti e i feriti”.
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