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Angiola: "Non sarò l'undicesimo uomo dei civici e non sosterrò un'amministrazione arrivata al capolinea"

Con una nota inviata alla stampa Nunzio Angiola, consigliere comunale per il movimento "Cambia", ribadisce di non voler dare nessun sostegno all'Amministrazione Comunale per l'eventuale seconda parte di mandato dopo l'eventuale ritiro delle dimissioni della sindaca Episcopo.

I CIVICI. "Negli ultimi giorni - scrive l'ex-onorevole - è circolata la notizia secondo cui un gruppo di undici consiglieri comunali di Foggia, definiti “civici”, starebbe sottoscrivendo una lettera con la quale si chiede alla sindaca di ritirare le dimissioni e proseguire l’azione amministrativa.  Poiché i conti non sembrano tornare, e poiché qualcuno continua a chiedermi se io sia disponibile ad aderire a questa iniziativa, ritengo opportuno chiarire pubblicamente la mia posizione. Facendo due conti, infatti, si arriva a otto consiglieri: i tre di CON, Ciruolo, Capozzi e Rizzi; i due consiglieri vicini all’on. Decaro, Mancini e Di Paola; De Sabato; e i due di Uniti per Foggia, Formica e Buenza. Anche volendo aggiungere i socialisti Di Chiara e Rignanese che di civici non hanno neppure un capello, si arriverebbe a dieci. Qualcuno, evidentemente, è alla ricerca dell’undicesimo firmatario. La risposta è semplice e categorica: non sarò io. Nelle stesse ore è circolata anche un’altra voce: quella secondo cui, a seguito della rottura tra sindaca e il Movimento Cinque Stelle, si starebbe cercando di costruire nuovi equilibri in Consiglio comunale individuando altri consiglieri disposti a sostituire i pentastellati nella maggioranza. Anche questa ipotesi va respinta nel modo più netto possibile. Non abbiamo alcuna intenzione di sostituire il Movimento Cinque Stelle, né di diventare la ruota di scorta di una maggioranza che ha già dimostrato tutti i propri limiti politici e amministrativi". 

RESTEREMO ALL'OPPOSIZIONE. "Non siamo disponibili a partecipare ad alcuna operazione di Palazzo finalizzata a prolungare artificialmente la vita di un’esperienza amministrativa che consideriamo fallimentare. Non condividiamo l’azione politica e amministrativa portata avanti dalla sindaca e dalla sua maggioranza. In questi anni abbiamo denunciato ritardi, inefficienze, opere annunciate e mai realizzate, divisioni interne, conflitti di interesse, lottizzazioni e una gestione che non ha saputo dare risposte adeguate ai problemi della città. Per questa ragione siamo e restiamo contrari agli inciuci, ai trasformismi e alle maggioranze costruite a tavolino per ragioni di mera sopravvivenza politica. Se esiste ancora una maggioranza politica in grado di sostenere la sindaca, se ne assuma pubblicamente la responsabilità davanti alla città. Se quella maggioranza non esiste più, allora la parola deve tornare ai cittadini. Da parte nostra non ci saranno ambiguità, né trattative sottobanco, né cambi di posizione. Continueremo a svolgere il nostro ruolo all’opposizione con coerenza, autonomia e senso delle istituzioni. Per quanto ci riguarda, la città ha bisogno di una nuova stagione politica, non dell’ennesima operazione di galleggiamento. Chi oggi cerca l’undicesimo uomo o il sostituto dei Cinque Stelle guardi altrove. Noi non siamo in vendita e non partecipiamo a operazioni di sopravvivenza politica. 'Hic manebimus optime': resteremo - conclude Angiola - dove siamo sempre stati, all’opposizione di questa amministrazione e dei suoi fallimenti".

di Redazione 


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