Terrore in superstrada, assalto a portavalori poi conflitto a fuoco coi carabinieri: fermati due sospettati della provincia di Foggia
Due uomini, originari della provincia di Foggia, sono stati fermati dai carabinieri del comando provinciale di Lecce sulla statale 7Ter, nelle vicinanze di Campo Panareo. I due sono stati accompagnati nella caserma della stazione di Campi Salentina e sospettati di far parte del commando che nella mattinata di oggi – 9 febbraio – ha assaltato un blindato portavalori sulla superstrada Brindisi-Lecce e negli attimi successivi, inseguiti dai carabinieri, hanno aperto un conflitto a fuoco crivellando di colpi l’auto dei militari.
L’ASSALTO. Sono stati attimi di vero terrore quelli vissuti dagli automobilisti sulla strada statale 613 tra Brindisi e Lecce. Quello che è successo è stato immortalato in un video registrato da un camionista di passaggio. Il commando ha bloccato il blindato portavalori posizionando un furgone di traverso sulla carreggiata. Hanno poi intimato ai vigilanti di scendere sotto la minaccia di kalashnikov e fatto esplodere il blindato nonostante la presenza di numerosi automobilisti. Sono giunte inoltre diverse segnalazioni di persone a cui sono state sottratte auto minacciate da fucili.
LA FUGA. Dopo la tentata rapina, i carabinieri hanno intercettato e inseguito una delle auto utilizzate per la fuga. I malviventi non hanno esitato ad aprire il fuoco e a crivellare di colpi il mezzo dei carabinieri. Fortunatamente i militari sono rimasti illesi e sono riusciti a fermare i due sospettati originari della provincia di Foggia.
I contenuti dei commenti rappresentano il punto di vista dell'autore, che se ne assume tutte le responsabilità. La redazione si riserva il diritto di conservare i dati identificativi, la data, l'ora e indirizzo IP al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. La Corte di Cassazione, Sezione V, con sentenza n. 44126 del 29.11.2011, nega la possibilità di estendere alle pubblicazioni on-line la disciplina penale prevista per le pubblicazioni cartacee. Nello specifico le testate giornalistiche online (e i rispettivi direttori) non sono responsabili per i commenti diffamatori pubblicati dai lettori poichè è "impossibile impedire preventivamente la pubblicazione di commenti diffamatori". Ciò premesso, la redazione comunque si riserva il diritto di rimuovere, senza preavviso, commenti diffamatori e/o calunniosi, volgari e/o lesivi, che contengano messaggi promozionali politici e/o pubblicitari, che utilizzino un linguaggio scurrile.Riproduzione Riservata.