Associazione dei penalisti di Capitanata, rinnovate le cariche sociali: Oreste di Giuseppe presidente
L’assemblea dei soci dell’Associazione dei penalisti di Capitanata, riunitasi il 18 giugno, ha rinnovato le cariche associative per il prossimo mandato. Tutte le designazioni sono state
approvate all’unanimità, a conferma di una piena condivisione del percorso associativo e degli obiettivi
programmatici delineati per il futuro.
Il nuovo Consiglio direttivo risulta così composto: presidente l’Avv. Marcello Oreste Di Giuseppe; vice
presidente l’Avv. Andrea Petito; segretario l’Avv. Carlo Gesueto; tesoriere l’Avv. Euplio Mastrangelo.
Completano l’organo, in qualità di componenti del direttivo, gli Avvocati Michele Arena, Luigi Palmieri,
Antonio Vincenzo Maizzi, Annamaria Cibelli e Pasquale Rinaldi.
IL COMITATO SCIENTIFICO. A comporre il Comitato scientifico, cui è demandato l’approfondimento dei profili tecnico-giuridici e il
sostegno all’attività formativa e culturale dell’associazione, sono stati chiamati gli Avvocati Michele
Curtotti, Paolo D’Ambrosio, Michele Vaira, Simone Moffa e Giusi Moscatelli.
Nell’accogliere l’incarico, il neoeletto direttivo ha rivolto un ringraziamento all’assemblea per la fiducia
accordata e ha tracciato le direttrici del programma per il mandato che si apre.
GLI OBIETTIVI. Nel solco della migliore
tradizione dell’avvocatura penale, l’associazione intende porsi quale presidio della cultura delle garanzie
e interlocutore qualificato delle istituzioni in materia di giustizia penale.
In particolare, l’azione dell’associazione si articolerà lungo le seguenti linee programmatiche: la tutela e l’affermazione dei principi del giusto processo, nei termini sanciti dall’art. 111 della
Costituzione e dalle fonti convenzionali, con particolare riguardo alla centralità del
contraddittorio e dell’oralità nella formazione della prova; la salvaguardia della presunzione di innocenza e del diritto di difesa quale valore fondante dello
Stato di diritto, unitamente alla difesa della funzione difensiva e delle prerogative del difensore; l’impegno per la ragionevole durata del processo e per una giurisdizione penale rispettosa dei
diritti della persona in ogni fase del procedimento; la promozione della formazione tecnica e deontologica dei penalisti, attraverso convegni,
seminari e iniziative scientifiche realizzate anche in collaborazione con l’accademia e gli ordini
forensi; l’attenzione alla condizione carceraria e alla tutela dei diritti dei detenuti, nella prospettiva della
funzione rieducativa della pena; la partecipazione attiva e propositiva al dibattito sulle riforme della giustizia penale, a tutela dei
valori costituzionali e della qualità della legislazione; la diffusione della cultura della legalità e della giurisdizione presso la comunità e le giovani
generazioni, anche mediante iniziative rivolte al mondo della scuola e dell’università.
L’associazione rinnova la propria disponibilità al confronto con la magistratura, il Foro e le istituzioni
del territorio, nella convinzione che la tutela delle garanzie e la difesa dei diritti costituiscano patrimonio
comune e presupposto di una giustizia giusta.
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