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Istituzioni e Terzo Settore, "Patto" per la sicurezza a Foggia: "E' il momento di vestire i panni della legalità"

Istituzioni, attori economici e pezzi del privato sociale di Foggia insieme per dare una risposta al problema criminalità in città. Va in questo senso la loro adesione al Patto per la sicurezza urbana e per la promozione ed attuazione di un sistema di sicurezza partecipata ed integrata per Foggia, formalizzata stamane con un incontro in Prefettura. Il patto era stato firmato lo scorso 6 febbraio dal Prefetto di Foggia, dalla Commissione Straordinaria del Comune e dal Ministro dell’Interno Piantedosi.

I PROTAGONISTI. Tra gli Enti sottoscrittori l’Ufficio Scolastico della Regione Puglia, l’ASL di Foggia, Camera di Commercio, Confindustria, Confcommercio, Consefercenti, Confartigianato Imprese, Confcooperative, Federpreziosi, Fondazione Buon Samaritano, le Associazioni S.O.S. Impresa e Fai Antiracket “Luigi e Aurelio Luciani”. “L’attenzione del livello centrale statale sulle problematiche di Foggia continua con la partecipazione attiva, attraverso questa sottoscrizione, di tutte le componenti socio-economiche e istituzionali della città che possono e dovranno concorrere all’attuazione piena del Patto per la sicurezza urbana di Foggia rinnovando quotidianamente l’impegno verso i cittadini. C’è stata una condivisione piena di tutti i partecipanti”, sottolinea il Prefetto di Foggia Maurizio Valiante. “Finalmente qualcosa di concreto si muove – aggiunge il Presidente della Fondazione Buon Samaritano, Giuseppe Chiappinelli - il Prefetto ci ha convocato per siglare questo Patto e finalmente tutte le realtà associative di questa città possono dare un contributo di cui Foggia ha bisogno. Foggia è stata catalogata come città a rischio, ecco perché è arrivato il momento di cominciare a vestirsi con i panni della legalità”. Sottolinea l’importanza della videosorveglianza l’imprenditore Lazzaro D’Auria, che si è ribellato alla malavita, perché “dà la possibilità alle Forze di Polizia di seguire le azioni criminali. Delle volte, meglio lasciar perdere la privacy e tenersi un velo di legalità in provincia. Dobbiamo denunciare gli atti illegali che avvengono e accompagnare chi ha deciso di ribellarsi alla mafia”.

IL PATTO. Diverse le misure discusse e approvate dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica che ha portato alla firma, da parte del ministro Piantedosi, del Prefetto Valiante e della Commissaria Magno, di un Patto per la sicurezza urbana e per la promozione ed attuazione di un sistema di sicurezza partecipata ed integrata per Foggia. Previsto il rafforzamento della prevenzione e del controllo del territorio anche con sistemi di videosorveglianza collegati alle centrali operative delle Forze di Polizia, un maggior interscambio informativo tra le Forze di Polizia e la Polizia Locale, agevolazioni da parte del Comune in favore di privati e associazioni perché impiantino sistemi di videosorveglianza collegati alle centrali operative delle Forze di Polizia. Saranno poi individuate e regolamentate aree urbane da sottoporre a particolare tutela e misure di prevenzione, oltre a misure di rafforzamento dell’illuminazione pubblica e miglioramento dell’assetto urbano e misure di tutela del patrimonio immobiliare e di prevenzione e contrasto delle occupazioni abusive degli immobili. Una particolare attenzione sarà rivolta poi a favore dell’inclusione sociale e misure di solidarietà con progetti per le scuole sicure e interventi a favore dei giovani per contrastare il disagio e la devianza minorile. Previste infine iniziative per la promozione e tutela della legalità. Il Protocollo ha durata di due anni.

di Saracino Nicola


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