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Blitz interforze al Mercato Rosati: sequestri e sanzioni, un ambulante in fuga e "problemi di linea" da due anni

Nella giornata di ieri, 25 febbraio, si è svolto un intervento interforze di controllo economico del territorio nell'area del mercato “Rosati”, disposto a seguito di un tavolo tecnico di coordinamento tra Guardia di Finanza, Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato tenutosi presso la Questura locale. L'operazione, di natura preventiva, svolta anche con il contributo della Polizia Locale, ha visto l'impiego di circa 70 operatori ed è stata pianificata per intensificare i controlli in specifiche zone della città, con l'obiettivo di tutelare la legalità, gli operatori commerciali regolari e la sicurezza dei consumatori.

I CONTROLLI. Il servizio si è concentrato sul rispetto delle normative relative a certificazione dei corrispettivi, sommerso da lavoro, contraffazione di marchi, abusivismo commerciale e sicurezza alimentare e sanitaria. I controlli sono stati eseguiti nel rispetto degli operatori e senza interrompere le attività di vendita al dettaglio. Nel corso dei controlli sono stati conseguiti i seguenti risultati: 64 violazioni della normativa sulla certificazione fiscale; sequestro di oltre 2 tonnellate di prodotti ortofrutticoli e 71,5 kg di legumi venduti senza autorizzazione per abusivismo commerciale; sequestro di 126 articoli contraffatti (cinture, borse, sciarpe, portafogli) e denuncia a piede libero di un venditore ambulante per contraffazione; sequestro di 223 confezioni di alimenti (salumi, formaggi, pasta fresca) per violazione della sicurezza alimentare; individuazione di un lavoratore in nero; redazione di un verbale per doppia mancata revisione di un furgone adibito al commercio ambulante.

GLI EPISODI. Durante l'operazione si sono verificati episodi significativi: il gestore di una bancarella completamente abusiva si è dato alla fuga abbandonando prodotti e attrezzature (bilance, calcolatrici, banconi, carrelli, coltelli e denaro contante), mentre un venditore ambulante, sorpreso a non aver effettuato la trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri, ha attribuito le omissioni a “problemi di linea”; giustificazione risultata infondata poiché gli accertamenti hanno evidenziato omissioni della specie a partire dall'anno 2024.

di Redazione 


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