Borgo Mezzanone, sottoscritto un Protocollo per i servizi ai migranti
Firmato da Cisl di Foggia, Parrocchia di Borgo Mezzanone e Solidaunia
La Cisl di Foggia, la Parrocchia di Borgo Mezzanone e l’associazione Solidaunia hanno firmato un Protocollo per i servizi ai migranti. L'accordo prevede l'implementazione dei servizi di accoglienza integrata dei cittadini extracomunitari di Borgo Mezzanone, volti a favorire, senza scopo di lucro, il perseguimento dell'autonomia individuale attraverso la rete delle associazioni, categorie e servizi della CISL di Foggia. Le Parti si impegnano a collaborare tra loro - si legge nel Protocollo - al fine di costituire una rete territoriale multistakeholder con gli attori locali; favorire l'autonomia degli utenti, mediante azioni dirette alla fornitura di servizi e consulenza per consentire all'utenza straniera di Borgo Mezzanone di reperire informazioni circa gli aspetti burocratici, fiscali, previdenziali, contrattuali nel mondo del lavoro e della regolarizzazione della documentazione per il circolo e la permanenza in Italia.
UN ATTO DI GIUSTIZIA. “Questa intesa - evidenzia Carla Costantino, segretario generale della Cisl di Foggia - nasce con una motivazione fondamentale, ossia mettere al centro la dignità di lavoratori stranieri che, spesso, vivono in condizioni al limite. Offrire loro dei servizi di assistenza e tutela personale, sanitaria e sindacale equivale ad un atto di giustizia”.
IL PROTOCOLLO. Le premesse sono parte integrante del presente Protocollo. Art. 1 Finalità. Al fine di favorire sul territorio un reale modello di inclusione sociale e l'integrazione dei cittadini dei Paesi Terzi, di accrescere l'efficacia e l'efficienza gestionale a beneficio di tutti gli attori coinvolti, per rafforzare il sistema di accoglienza e consolidare un sistema di governance integrato dei servizi, la CISI di Foggia, attraverso la propria associazione ANOLF, le Federazioni FAI e FISASCAT, il CAF CISI e il Patronato INAS garantirà la propria presenza in n. 2 giorni a settimana all'interno dei locali della Parrocchia di S. Maria Del Grano in Borgo Mezzanone che il Parroco metterà a disposizione negli orari che verranno di seguito concordati.
Art. 2Servizi. Gli obiettivi indicati nel precedente articolo si concretizzeranno nelle seguenti attività:
a) realizzazione di momenti di confronto periodici volti a favorire pratiche di confronto e di co-costruzione nell'ambito della conoscenza della lingua e cultura italiana (rilascio attestati A2 e B1), orientamento al lavoro, formazione su sicurezza negli ambienti di lavoro, formazione professionale;
b) azioni di integrazione sociale a favore dei cittadini immigrati, richiedenti asilo e rifugiati.
c) disbrigo e consulenza su pratiche previdenziali, assistenziali; pratiche assistenza fiscale; pratiche di assistenza per i permessi di soggiorno, protezione internazionale, ricongiungimento familiare.
Art. 3Ruolo Parrocchia S. Maria Del Grano. La Parrocchia metterà a diposizione, per la durata del Protocollo, i locali di Accoglienza siti in Borgo Mezzanone necessari allo svolgimento delle attività previste. Inoltre si riserva la facoltà di incaricare una o più figure di riferimento con compiti di supporto organizzativo e di coordinamento tra le parti.
Art.4Ruolo Associazione SOLIDAUNIA. L'Associazione SOLIDAUNIA proseguirà nei servizi di assistenza sanitaria e riabilitazione; già presenti nei suddetti locali. Inoltre, collaborerà con le altre parti firmatarie per la realizzazione di momenti formativi, condivisi, con proprie figure di riferimento, destinati alle lavoratrici e lavoratori di Borgo Mezzanone, del CARA e del vicino ghetto ex-pista. Art. 5Durata. Il presente Protocollo d'intesa avrà la durata due anni, con proroga tacita tra le parti, sino a disdetta espressa di una delle stesse.
I contenuti dei commenti rappresentano il punto di vista dell'autore, che se ne assume tutte le responsabilità. La redazione si riserva il diritto di conservare i dati identificativi, la data, l'ora e indirizzo IP al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. La Corte di Cassazione, Sezione V, con sentenza n. 44126 del 29.11.2011, nega la possibilità di estendere alle pubblicazioni on-line la disciplina penale prevista per le pubblicazioni cartacee. Nello specifico le testate giornalistiche online (e i rispettivi direttori) non sono responsabili per i commenti diffamatori pubblicati dai lettori poichè è "impossibile impedire preventivamente la pubblicazione di commenti diffamatori". Ciò premesso, la redazione comunque si riserva il diritto di rimuovere, senza preavviso, commenti diffamatori e/o calunniosi, volgari e/o lesivi, che contengano messaggi promozionali politici e/o pubblicitari, che utilizzino un linguaggio scurrile.Riproduzione Riservata.