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Calcio Foggia: prorogata l’amministrazione giudiziaria fino al 30 luglio, resta in campo la questione del calciomercato 

Il Tribunale di Bari ha disposto la proroga dell’amministrazione giudiziaria del Calcio Foggia fino al prossimo 30 luglio 2026. È questa la decisione stabilita al termine dell’udienza tenutasi lo scorso 27 aprile alla presenza dei giudici, dei legali e della proprietà.

LA PROROGA. La procedura antimafia nei confronti della società rossonera era stata avviata nel maggio 2025, a seguito delle note intimidazioni subite da Nicola Canonico ed aveva una durata di 12 mesi. La richiesta di prolungare la misura è arrivata direttamente dall’amministratore giudiziario Vito Chionna che ha motivato l’istanza di proroga con la necessità di implementare il cosiddetto modello organizzativo 231, vale a dire l’insieme di regole di cui si deve dotare una società per prevenire reati, interferenze all’interno della società da parte di soci, manager e dipendenti. Il presidente del tribunale ha accolto la tesi stabilendo il nuovo termine al 30 luglio 2026 e fissando una nuova udienza di verifica a fine giugno.

IL CALCIOMERCATO. I nuovi proprietari Casillo e De Vitto non hanno obiettato nulla rispetto alla proposta. Ciò che però è stato richiesto agli organi giudiziari è la garanzia di una maggiore elasticità nella gestione di una società sportiva che necessita di decisioni immediate. Non è un mistero che nelle convulse fasi finali dello scorso gennaio, il calciomercato invernale per il Calcio Foggia è stato a dir poco ingessato. L’impossibilità di tesserare un attaccante con notevoli doti finalizzative per questioni di onorabilità, peraltro riferite a un’epoca lontana nel tempo, ha obbligato a virare su una scelta differente con i risultati che sono stati sotto gli occhi di tutti. Nell’udienza di giugno, insomma, si discuterà anche di come adattare l’implementazione di un modello 231 di per sé rigido a una società di calcio. Il Foggia sotto questo aspetto rappresenta il primo esperimento nel panorama italiano. Sembra una questione secondaria ma in realtà non lo è. Tra fine giugno e inizio luglio, infatti, potrà essere incerta anche la serie in cui il Foggia disputerà il prossimo campionato; un’eventuale riammissione o ripescaggio comporterebbe il possibile stravolgimento delle decisioni di calciomercato. Chiedere agli organi del tribunale una conseguente flessibilità sin da ora appare scelta ragionata.

di Redazione 


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