Calcio, incontri e musica: "Il soffitto di cristallo" per abbattere barriere
Un'intera giornata di calcio, meeting, festa e condivisione per abbattere le barriere sociali, culturali
e psicologiche. È "Il soffitto di Cristallo", il primo evento del Polo sociale di Cerignola nell'ambito
del progetto Su.Pr.Eme.2. L'appuntamento, promosso dalla cooperativa Charlie fa surf e
dall’associazione Servi Inutili, è fissato per sabato 18 luglio, nel centro polifunzionale Charlie fa
surf in via Addolorata 79 a Cerignola (ingresso libero).
L'EVENTO. Il programma prenderà il via alle ore 16, con l'inizio del torneo di calcio interetnico,
con rappresentanza italiana, marocchina, gambiana e ghanese.
A seguire, alle 19, spazio al meeting, che sarà aperto dai saluti di Gaetano Panunzio, presidente
cooperativa sociale Charlie fa surf. All'incontro interverranno Francesca Colopi, assistente sociale
e coordinatrice polo sociale integrato Cerignola, Paolo Rubbio, direttore Caritas Diocesi di
Cerignola - Ascoli Satriano e l'ospite speciale Soumaila Diawara: maliano, scrittore, attivista
politico e rifugiato è cresciuto nei movimenti studenteschi a Bamako, da cui è fuggito dopo il golpe
del 2012. Dopo il memoir "Le cicatrici del porto sicuro", ha scritto "L’Africa martoriata", un saggio
appassionato e rigoroso sulle ferite del colonialismo europeo e sulle nuove forme di dominio che
ancora gravano sul continente africano. L'incontro sarà moderato da Costanza Netti (odv Servi
Inutili).
LA MUSICA. In serata, alle 21 prenderà il via il momento di festa, con la presenza di stand
interculturali per degustazioni e un concerto live con la music band "The Dream Catchers", che
porterà sul palo le sonorità africane. Ulteriori info sul sito www.charliefasurf.it
I contenuti dei commenti rappresentano il punto di vista dell'autore, che se ne assume tutte le responsabilità. La redazione si riserva il diritto di conservare i dati identificativi, la data, l'ora e indirizzo IP al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. La Corte di Cassazione, Sezione V, con sentenza n. 44126 del 29.11.2011, nega la possibilità di estendere alle pubblicazioni on-line la disciplina penale prevista per le pubblicazioni cartacee. Nello specifico le testate giornalistiche online (e i rispettivi direttori) non sono responsabili per i commenti diffamatori pubblicati dai lettori poichè è "impossibile impedire preventivamente la pubblicazione di commenti diffamatori". Ciò premesso, la redazione comunque si riserva il diritto di rimuovere, senza preavviso, commenti diffamatori e/o calunniosi, volgari e/o lesivi, che contengano messaggi promozionali politici e/o pubblicitari, che utilizzino un linguaggio scurrile.Riproduzione Riservata.