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Capitanata, persi 11mila posti di lavoro. Resistono solo agricoltura e immobili

Tutti i numeri della Camera di Commercio

Foggia e provincia non fanno eccezione: è piena crisi economica anche qui, nonostante i segnali di miglioramento a livello nazionale. A corroborare una sensazione di fatto mai sopita, sono i numeri forniti da Unioncamere e, in modo particolare, dalla Camera di Commercio di Foggia, pubblicati e relazionati nel corso della Giornata dell'Economia di lunedì scorso. A tenere, a quanto sembra, sono unicamente i due settori storicamente più attivi di Capitanata, quello agricolo e quello legato al mercato degli immobili. 
 
“Si è deteriorato il mercato del lavoro”: è quanto si legge nell'accurata relazione fornita dall'ente di via Dante. Nell'ultimo anno infatti, le imprese iscritte al Registro sono calate del 2,4% e il tasso di disoccupazione ha superato il 20% (“il peggior risultato se rapportato al dato regionale e a quello nazionale”). Di media, inoltre, a pagare sono soprattutto i giovani: la loro disoccupazione è pari al 40%, per una base occupazionale generale che dice meno 11 mila posti di lavoro nell'arco degli ultimi mesi. Per quanto concerne quest'ultima voce, è solo l'agricolo il settore che presenta vettori positivi (analizzati mediamente e tuttora difficili da presentare a livello numerico).
 
SI COSTRUISCE TANTO, MA SI COSTRUISCE BENE? Stabile, come detto, il mercato degli immobili. Se in Italia e in Puglia la compravendita di case è scesa rispettivamente del 9,2% e del 5,8%, le contrattazioni residenziali di Capitanata parlano invece di un calo minimo, attestabile sullo 0,5 %. A spiccare, pertanto, è proprio Foggia, con un + 5,4% che conferma il capoluogo dauno come uno dei mercati immobiliari più fiorenti d'Italia, a dispetto di una gap infrastrutturale interpretato, alla lettera, come “il vero svantaggio competitivo della Provincia”. Insomma, traducendo quest'ultimo dato, si può dire che non c'è equivalenza di merito (e qualità) tra quanto si costruisce e come si costruisce. 
 
A livello nazionale infine, Unioncamere fa sapere che presso le sedi provinciali delle varie Camere di commercio sono attivi gli sportelli per l'imprenditorialità giovanile. In sintesi, in forma gratuita, l'ente fornisce consulenza, assistenza e supporto per coloro i quali hanno intenzione di intraprendere una qualsiasi attività commerciale e aziendale. Una decisione che sembra essere in linea con la proposta lanciata al Governo nel corso della Giornata dell'Economia, andata in scena in tutta Italia e così sintetizzabile: esenzione totale per i primi due anni dei costi di iscrizione al Registro delle imprese delle Camere di commercio e gratuità dei servizi di accompagnamento per i giovani che vogliano aprire una impresa. Una fascia che, a dire di Unioncamere, potrebbe riguardare ben 123mila giovani potenziali imprenditori compresi tra i 18 e i 34 anni, con numeri più elevati proprio nel Mezzogiorno.
Foggia e provincia non fanno eccezione: è piena crisi economica anche qui, nonostante i segnali di miglioramento a livello nazionale. A corroborare una sensazione di fatto mai sopita, sono i numeri forniti da Unioncamere e, in modo particolare, dalla Camera di Commercio di Foggia, pubblicati e relazionati nel corso della Giornata dell'Economia di lunedì scorso. A tenere, a quanto sembra, sono unicamente i due settori storicamente più attivi di Capitanata, quello agricolo e quello legato al mercato degli immobili. 
GIOVANI DISOCCUPATI FOGGIANI AL 40%. “Si è deteriorato il mercato del lavoro”: è quanto si legge nell'accurata relazione fornita dall'ente di via Dante. Nell'ultimo anno infatti, le imprese iscritte al Registro sono calate del 2,4% e il tasso di disoccupazione ha superato il 20% (“il peggior risultato se rapportato al dato regionale e a quello nazionale”). Di media, inoltre, a pagare sono soprattutto i giovani: la loro disoccupazione è pari al 40%, per una base occupazionale generale che dice meno 11 mila posti di lavoro nell'arco degli ultimi mesi. Per quanto concerne quest'ultima voce, è solo l'agricolo il settore che presenta vettori positivi (analizzati mediamente e tuttora difficili da presentare a livello numerico).
SI COSTRUISCE TANTO, MA SI COSTRUISCE BENE? Stabile, come detto, il mercato degli immobili. Se in Italia e in Puglia la compravendita di case è scesa rispettivamente del 9,2% e del 5,8%, le contrattazioni residenziali di Capitanata parlano invece di un calo minimo, attestabile sullo 0,5 %. A spiccare, pertanto, è proprio Foggia, con un + 5,4% che conferma il capoluogo dauno come uno dei mercati immobiliari più fiorenti d'Italia, a dispetto di una gap infrastrutturale interpretato, alla lettera, come “il vero svantaggio competitivo della Provincia”. Insomma, traducendo quest'ultimo dato, si può dire che non c'è equivalenza di merito (e qualità) tra quanto si costruisce e come si costruisce. 
UNA SPINTA AI GIOVANI IMPRENDITORI. A livello nazionale infine, Unioncamere fa sapere che presso le sedi provinciali delle varie Camere di commercio sono attivi gli sportelli per l'imprenditorialità giovanile. In sintesi, in forma gratuita, l'ente fornisce consulenza, assistenza e supporto per coloro i quali hanno intenzione di intraprendere una qualsiasi attività commerciale e aziendale. Una decisione che sembra essere in linea con la proposta lanciata al Governo nel corso della Giornata dell'Economia, andata in scena in tutta Italia e così sintetizzabile: esenzione totale per i primi due anni dei costi di iscrizione al Registro delle imprese delle Camere di commercio e gratuità dei servizi di accompagnamento per i giovani che vogliano aprire una impresa. Una fascia che, a dire di Unioncamere, potrebbe riguardare ben 123mila giovani potenziali imprenditori compresi tra i 18 e i 34 anni, con numeri più elevati proprio nel Mezzogiorno.

di Redazione 


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