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Il cardinale Parolin: “Papa Leone ha a cuore la situazione di Casa Sollievo della Sofferenza”

Migliaia di fedeli, prelati e religiosi, autorità civili e militari, hanno partecipato stamane, a San Giovanni Rotondo, alle celebrazioni per il 70esimo anniversario di Casa Sollievo della Sofferenza, l’ospedale fortemente voluto e inaugurato da Padre Pio il 5 maggio del 1956.  La mattinata delle celebrazioni si è aperta alle 9.30 con il corteo processionaleche, partendo dalla Chiesa di San Pio, ha portatol’urna della venerata reliquia del corpo del Santo dinanzi alpronao di Casa Sollievo della Sofferenza, nel punto esatto in cui, 70 anni fa, il Frate pronunciò ilcelebre discorso inaugurale.

LE PAROLE DI PADRE PIO. Prima della Concelebrazione Eucaristica, nel Pronao sono riecheggiate le parole di Padre Pio attraverso la diffusione del suo storico discorso inaugurale: «Signori e fratelli in Cristo- annunciò alla folla che si era radunata per l’occasione in quel 5 maggio del 1956 - la Casa Sollievo della Sofferenza è al completo. Ringrazio i benefattori d'ogni parte del mondo che hanno cooperato. Questa è la creatura che la Provvidenza, aiutata da voi, ha creato; ve la presento. Ammiratela e benedite insieme a me il Signore Iddio.È stato deposto nella terra un seme che Egli riscalderà con i suoi raggi d'amore. Una nuova milizia fatta di rinunzie e d'amore sta per sorgere a gloria di Dio, e a conforto delle anime e dei corpi infermi[…]».

PADRE FRANCO MOSCONE. Alle ore 11.00 si è tenuta la solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta dalsegretario di Stato della Santa Sede, il cardinale Pietro Parolin, animata dal Coro Sant'Agnese in Piazza Navona, diretto dal Maestro Paolo Teodori.
Nel suo messaggio di apertura, padre Franco Moscone, presidente della Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza, ha rivolto un saluto ai concelebranti e ai fedeli, rievocando le parole profetiche di Guglielmo Sanguinetti. Il medico toscano, figura chiave nella costruzione dell’Ospedale, in occasione dell’inaugurazione dei primi ambulatori nel 1954 dichiarava:«Abbiamo tanto aspettato e tanto penato per arrivare al punto al quale siamo giunti oggi perché, grazie a Dio, non vi è dietro di noi la gestione amministrativa di nessun gruppo industriale finanziatore, ma vi è una organizzazione infinitamente più possente e più generosa: la Banca della Divina Provvidenza! Il malato, il fratello ammalato, sarà per noi l’Hospes Christi. Egli verrà sottoposto alle ricerche più accurate, coscienziose ed oneste, ma prima di tutto sarà accolto col sorriso caldo della fraternità cristiana e assistito nel corpo e nello spirito. A questo testo –ha proseguito padre Moscone –a questo mandato originario, Casa Sollievo è rimasta fedele ininterrottamente fino ad oggi, pur attraversando costanti difficoltà. Nonostante il peso degli anni, la “Casa” di Padre Pio desidera rinnovare questo impegno per il futuro, per una storia ancora grande da scrivere». Il presidente ha poi concluso con un appello alla responsabilità collettiva: «Oggi tocca a tutti noi, secondo i nostri diversi ruoli, continuare ad alimentare Casa Sollievo della Sofferenza: è un’opera di Dio e durerà nei secoli».

PAROLIN. Durante l’omelia, il cardinale Pietro Parolinha evidenziato il profondo legame tra la missione di Cristo e l’Opera diSan Pio. Partendo dal versetto evangelico “Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro"ha sottolineato le “origini” di Casa Sollievo, «come se fosse nata precisamente da questa tenerezza infinita di Gesù». 
Soffermandosi sul valore del servizio prestato nell'Ospedale, Parolin ha aggiunto: «La sofferenza ha il potere di abbatterci, l'amore però ha il potere di sollevare. In questa Casa si offre un sollievo che nasce dalle cure mediche, dall'attenzione alla persona e dall'elevatissimo grado di competenza professionale. Di questo servizio prezioso siamo tutti molto grati».

L’INCARICO DEL PAPA. In conclusione, il segretario di Stato Vaticano ha portato il messaggio del Santo Padre: «Sono lieto di comunicarvi il sostegno e la vicinanza di Leone XIV, che desidera ribadire la sua fiducia all’Opera e a tutti coloro che vi lavorano. Il Papa mi ha incaricato di dirvi espressamente che ha a cuore la situazione di Casa Sollievo della Sofferenza. E a questi sentimenti di stima, di fiducia e di sollecitudine associo anche i miei personali e aggiungo un fervido augurio per il cammino futuro. Questo cammino potrà costruirsi con l'impegno e con la collaborazione di tutti».

di Redazione 


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