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Cassonetti "intelligenti": tra griglie, tessere e app, non "basta poco"

Neanche il Genio della lampada - nonostante la solita ottima interpretazione di Fabio & Dino -, avrebbe potuto fare miracoli in poche ore. Perché ci si può anche illudere che "Basta poco", come recita il claim della campagna di comunicazione di Comune e Amiu, ma se dalla notte al giorno ci si ritrova con cassonetti nuovi e (perchè concedersi a facili ironie) "intelligenti", il tempo adoperato per farlo comprendere ai cittadini è troppo limitato.

UNA CITTA' SPACCATA. Come spesso accade in questa città, Foggia è spaccata: c'è chi critica a priori ed esulta per l'iniziale flop e chi, al contrario, appoggia incondizionatamente l'innovazione, chiude gli occhi sulle criticità e se la prende con i concittadini "ignoranti", per contrasto all'intelligenza dei cassonetti. E come spesso accade, la verità è nel mezzo. Lo sa anche l'assessora all'Ambiente, Lucia Aprile, che qualche ritocco al servizio è già intenzionata a farlo, a cominciare dall'allargamento delle ormai famose "griglie". 

INCONTRI PUBBLICI. Il servizio è solo all'inizio. Non riuscire a comprendere che i cassonetti siano "sbloccati" e non serve, al momento, alcuna tessera, appare surreale. Ma ci sono anche altri interrogativi che sono meno peregrini e, magari, una sezione Faq (le domande frequenti) sul sito dedicato, non avrebbero fatto male. E allora, dato che tornare indietro è impossibile, in quanto non si può recuperare il tempo sprecato, si può provare almeno a fronteggiare la deriva di un servizio partito male. Come? Con una campagna informativa più diretta e mirata. A Bari, che vive da prima di Foggia le stesse problematiche (perchè i cassonetti sono stati installati in anticipo), venerdì 22 maggio si terrà un incontro pubblico aperto ai residenti di Madonnella, finalizzato a fare chiarezza sulle modalità di funzionamento a poche settimane dall’avvio della sperimentazione del nuovo sistema di raccolta. Ecco, prevedere uno o più incontri pubblici, anche a Foggia, per parlare alla cittadinanza, motivare gli interventi, "aprire" ai suggerimenti può fare solo bene al servizio. E può contribuire a "riavvicinare" alla gente un'Amministrazione che, chiusa nel suo Palazzo in una interminabile verifica di maggioranza, da mesi vive una realtà parallela a quella della città. E per chi, come l'assessora Aprile, è stata a capo di un comitato cittadino che faceva della partecipazione della Società civile la propria essenza, la distanza dai cittadini dovrebbe essere inaccettabile. 

di Redazione 


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