Castelluccio Valmaggiore riscopre le sue radici: il 29 marzo torna la suggestione della "Passione Vivente"
Castelluccio Valmaggiore si prepara a vivere un momento di profonda spiritualità e memoria storica. Domenica 29 marzo, alle ore 16:00, le strade del paese ospiteranno la Passione Vivente, una rievocazione storica e religiosa degli ultimi momenti della vita di Gesù.
L'evento nasce dalla sinergia e dal cuore pulsante dell'associazionismo locale: la Pro Loco, la Parrocchia di San Giovanni, il gruppo teatrale "Li senz'art" e la Fraternita di Misericordia. Insieme, queste realtà hanno unito le forze per regalare alla comunità un pomeriggio di fede, teatro e riflessione.
UN VIAGGIO DALL'ORTO DEGLI ULIVI AL CALVARIO. La rappresentazione affronterà i momenti più toccanti e significativi della Passione di Cristo, attraverso un percorso che si snoderà lungo scenari suggestivi. Le prime scene prenderanno vita nell'Orto degli Ulivi (Piazza della Libertà), con l'arresto di Gesù. A seguire, il processo: Il dramma del giudizio davanti alle autorità del tempo. Poi, la Via Crucis: Il doloroso cammino verso il patibolo, tra la folla. Infine, l'epilogo: la crocifissione, momento di massima tensione emotiva e spirituale.
TRA FEDE E MEMORIA: UN PONTE LUNGO QUARANT'ANNI. Questo evento non è solo un momento di preghiera e teatro, ma rappresenta un ritorno alle origini fortemente voluto dalla Pro Loco. L'iniziativa vuole riallacciare il filo della memoria con una storica tradizione del paese che si sé interrotta circa quarant'anni fa. I più anziani, sostengono sia questa una tradizione antica.
All'epoca, la Passione Vivente era un appuntamento fisso e amatissimo dall'intera comunità, nato grazie alla visione e all'impegno di due figure indimenticabili: l'allora Parroco don Michele Tangi e il compianto Professor Pasquale Cacchio.
Riproporre la Passione Vivente oggi ha un duplice obiettivo: da un lato invita alla riflessione spirituale sul sacrificio di Cristo; dall'altro vuole tramandare ai più giovani il patrimonio culturale del paese, facendo conoscere loro una tradizione che ha segnato la storia della nostra comunità. Ingresso libero.
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