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Foggia cinico e (finalmente) prolifico: guizzi di Marino e Tonin, due a zero al Catania

Ti aspetti un’altra gara a secco, senza gol e con uno 0-0 che sembra già scritto. E invece il Foggia riesce a segnare in una sola gara più reti di quante ne aveva fatte finora e batte due a zero il Catania a casa sua nella quinta giornata di serie C, girone C. Un risultato maturato nella ripresa, dopo un primo tempo sterile, che dà atto ai rossoneri di essersi difesi bene e aver saputo trovare il guizzo vincente. Nei rossoneri si fa male Rizzo all’ultimo minuto, al suo posto Salines. Cudini cambia ancora modulo e propone un 4-3-2-1 con Marzupio e Carillo coppia centrale davanti a Nobile e Salines-Garattoni sulle fasce; a centrocampo, Marino va in regia con Martini e Di Noia mezz’ali mentre in avanti Peralta e Embalo giocano alle spalle di Tonin. Tabbiani propone invece un 4-3-3 classico con Livieri tra i pali, in difesa quartetto formato da Castellini, Quaini, Curado e Mazzotta mentre in mediana vanno Rocca (ex Foggia), Ladinetti e Deli (ex Foggia) e in attacco Chiricò (ex rossonero anche lui), Sarao e Bocic. 

LE DIFFICOLTA'. Il Catania inizia bene e al 14’ ha la prima chance: Deli vede l’inserimento di Rocca all’interno dell’area e lo serve alla perfezione ma Nobile è attento e respinge il tentativo dell’ex centrocampista rossonero. Nel Foggia ha un sussulto Peralta che viene pescato da Salines ma calcia a lato da buona posizione. Poco dopo, è Embalo in contropiede a sprecare calciando male dall’interno dell’area. Il Catania punge soprattutto a sinistra con Bocic e Mazzotta che creano problemi a Garattoni e compagni. Il copione della gara è chiaro: il Catania fa la partita mentre il Foggia cerca l’attimo giusto per ripartire ma non è facile, vuoi per il pressing dei siciliani vuoi perché Tonin è puntualmente anticipato su ogni tocco. Gli uomini di Cudini sono evanescenti in attacco dove solo Peralta prova ad accendere la luce ma da solo può ben poco. Il Catania, dal canto suo, appare maggiormente convinto ma non produce altre occasioni e al riposo si va sullo 0-0. 

I LAMPI ROSSONERI. Il Foggia parte bene nella ripresa e punge subito con Di Noia che riceve bene da Tonin ma calcia troppo centrale e Livieri blocca. Tabbiani prova a dare vivacità ai suoi: fuori Deli per Zammarini e Sarò per Di Carmine. Nel Foggia, invece, due cambi forzati: si fanno male Garattoni e Marzupio, sostituiti rispettivamente da Antonacci e Papazov. Cambia ancora il Catania: fuori Bocic per Marsura. I siciliani alzano il ritmo e al 66’ Chiricò si esibisce nel suo pezzo migliore: rientro con il sinisto e “tiro a giro” che si stampa sulla traversa. Ma nel momento migliore dei padroni di casa, il Foggia passa: al 73’ Peralta si defila sulla destra e mette al centro dove Marino dalle retrovie pesca il jolly e batte di precisione Livieri. L’effetto principale del vantaggio rossonero è la girandola di cambi da ambo le parti: nel Foggia fuori Marino per Vezzosi, Peralta per Schenetti e Embalo per Idrissou; nel Catania, fuori Ladinetti per De Luca. I rossoblu hanno un sussulto all’80’: Marsura crossa in area, Nobile non è perfetto nell’uscita ma sulla respinta Chiricò mette incredibilmente alto. Il duello tra i due continua poco dopo ma stavolta è il portiere rossonero a superarsi sulla punizione dell’ex Foggia. Il Catania attacca a testa bassa e ci prova con un bolide di Castellini al 92’ ma la palla finisce a lato. E al 95’ subisce la doccia fredda: Di Noia lancia per Tonin, Curado si addormenta e il ‘9’ rossonero fa 2-0. Finisce tra i fischi del “Massimimo” che suonano come note musicali per le orecchie dei tifosi del Foggia. Che non segnerà molto ma in quanto a maturità ha fatto un deciso passo in avanti.

Foto:  Calcio Foggia 1920 - Antonellis

di Saracino Nicola


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