Il Foggia interrompe la serie negativa, ma a Cava è solo 0-0. L'arbitro nega due volte il rigore ai rossoneri
Dopo dieci sconfitte di fila, il Foggia interrompe la serie negativa e torna a fare punti a Cava de Tirreni, dove gli uomini di Pazienza impattano 0-0 e avrebbero meritato anche di più. Una gara in cui i padroni di casa sono sembrati accontentarsi del pari mentre i rossoneri sono sembrati più in palla e possono reclamare su due episodi quantomeno dubbi in area campana. La nota positiva è che il Foggia da Benevento ha dato segnali di vita sul piano del gioco, quella negativa è che si rimane ultimi in classifica.
LE FORMAZIONI. Pazienza conferma il 3-4-3 con Perucchini tra i pali, davanti a lui Buttaro, Stave e Biasiol; in mezzo al campo Romeo, Menegazzo, Garofalo e Dimarco con il trio Liguori, Tommasini e D’Amico in avanti. Prosperi risponde con un più robusto 3-5-2 che vede Boffelli in porta, linea difensiva formata da Luciani, Cionek e Nunziata; in mediana agiscono Diarrassouba, Orlando, Visconti, Munari e Macchi con Fusco e Gudjohnsen che hanno il compito di far male alla difesa rossonera.
FOGGIA CORIACEO. Il Foggia parte bene e dopo 4’ una conclusione di Tommasini costringe Boffelli al corner. E’ molto attivo anche D’Amico sul fronte d’attacco, e da lui partono le principali manovre offensive degli uomini di Pazienza. Al 13’ è Romeo di testa a provare a impensierire Boffelli, senza riuscirci. I campani sono guardinghi e si affacciano dalle parti di Perucchini collezionando una serie di corner ma senza incidere particolarmente. Alla mezz’ora i rossoneri chiedono il check per un intervento di Cionek su Dimarco in area, per l’arbitro non è rigore ma resta più di un dubbio. Il Foggia ha più idee e gambe rispetto alla Cavese, ma il primo tempo va in archivio sullo 0-0.
FVS PROTAGONISTA. Nella ripresa la Cavese, che manda subito in campo Minaj per Fusco, prova a fare qualcosa in più ma è il Foggia a spingere: al 54’ triangolo D’Amico-Dimarco che mette il panico nella difesa campana ma Tommasini non riesce a concludere in porta. Poco dopo, è Visconti a provarci per i suoi ma Perucchini blocca tranquillo. Cambi nei campani: dentro Nmandi Ubani e Awua per Diarrassouba e Orlando. Risponde Pazienza con Giron e Bevilacqua per Dimarco e Tommasini. I padroni di casa fanno girar palla, nel tentativo anche di addormentare la partita, e al 70’ Prosperi getta nella mischia anche Maiolo per Munari. I cambi danno nuova linfa alla Cavese, che però non dà l’impressione di voler affondare. Ancora cambi: Nocerino per D’Amico nel Foggia e Fella per Gudjohnsen per i campani. Al 78’ la difesa rossonera ha un brivido sul cross di Macchi che Minaj manda fuori di poco. All’80’ altro episodio dubbio in area campana: contatto tra Cionek e Menegazzo, il Foggia chiede di nuovo la revisione FVS ma anche per stavolta l’arbitro non concede il penalty. Nel finale gli animi si accendono. Pazienza getta nella mischia anche Cangiano e Eyango ma al 93’ arriverebbe il clamoroso vantaggio dei padroni di casa: Macchi si ritrova a tu per tu con Perucchini dopo un assist in area e mette dentro, ma il fuorigioco annulla tutto. In pieno recupero Prosperi si gioca la card FVS per un presunto intervento su Minaj in area ma l’arbitro non concede il rigore. Sarebbe stata l’ennesima beffa. Dal Lamberti arriva invece un punto. Ma la strada verso la salvezza resta complicatissima.
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