Centonove/novantasei, un laboratorio di argilla per realizzare un portaluce
Venerdì 13 marzo nella bottega/cucina allo Slow Park
L'argilla è un materiale antico e prezioso. È terra semplice che plasmata dalle mani dell'uomo diventa forma, memoria e racconto. Realizzare un portaluce significa trasformare questa terra in qualcosa che accoglie e diffonde la luce. È un gesto simbolico, in cui anche dalle cose più semplici può nascere bellezza, calore e speranza. “Mani in argilla: crea il tuo portaluce” nasce con queste finalità. L’iniziativa rientra nell’ambito dei tradizionali “Venerdì in Bottega” in programma a Foggia venerdì 13 marzo, alle ore 18.30, nella bottega-cucina “centonove/novantasei”, allo Slow Park in viale Manfredi. Il momento è organizzato dal consorzio Oltre e la cooperativa Frequenze.
LABORATORIO CREATIVO. Si tratta, quindi, di un laboratorio di manipolazione di argilla destinato agli adulti la cui partecipazione è gratuita. Guidati dall’operatrice di Frequenze, i partecipanti potranno dare vita ad un portaluce mettendosi in gioco e dando spazio a manualità e creatività. I “Venerdì in Bottega” sono accolti negli spazi di “centonove/novantasei” con la finalità di favorire la conoscenza di autori/autrici, degustare prodotti del territorio, capire che l’inclusione sociale di chi vive in fragilità passa anche attraverso il lavoro, le relazioni, le possibilità. Un avamposto di cultura e sapori che sin dal nome vuole raccontare l’efficacia della legge 109/96, la normativa che consente la restituzione alla collettività delle ricchezze e dei patrimoni sottratti alle organizzazioni criminali favorendone il riutilizzo pubblico e sociale.
Per info e prenotazioni: 377.3990945 (partecipazione gratuita)
I contenuti dei commenti rappresentano il punto di vista dell'autore, che se ne assume tutte le responsabilità. La redazione si riserva il diritto di conservare i dati identificativi, la data, l'ora e indirizzo IP al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. La Corte di Cassazione, Sezione V, con sentenza n. 44126 del 29.11.2011, nega la possibilità di estendere alle pubblicazioni on-line la disciplina penale prevista per le pubblicazioni cartacee. Nello specifico le testate giornalistiche online (e i rispettivi direttori) non sono responsabili per i commenti diffamatori pubblicati dai lettori poichè è "impossibile impedire preventivamente la pubblicazione di commenti diffamatori". Ciò premesso, la redazione comunque si riserva il diritto di rimuovere, senza preavviso, commenti diffamatori e/o calunniosi, volgari e/o lesivi, che contengano messaggi promozionali politici e/o pubblicitari, che utilizzino un linguaggio scurrile.Riproduzione Riservata.