Stampa questa pagina

"6 novembre 1992": da “centonove/novantasei” il libro di Michela Magnifico su Giovanni Panunzio

Una data può segnare una fine, una svolta, un nuovo inizio. La data del 6 novembre del 1992 rappresenta per la città di Foggia tutto questo insieme. La fine è quella della vita di Giovanni Panunzio, l’imprenditore edile che non si era limitato a dire no al pizzo, ma da subito aveva reso pubblico il suo rifiuto rompendo lo schema che vedeva l’imprenditoria del mattone nella Capitanata sotto scacco della mafia. L’omicidio Panunzio è stato un punto di svolta per polizia e magistratura, la conferma che la mafia foggiana esisteva e che i primi segnali risalivano a un decennio prima. Per questo il 6 novembre del 1992 è una data che segna un nuovo inizio ancora possibile per Foggia, di presa di coscienza, di responsabilità da parte della comunità nell’opporsi alla cultura mafiosa. Un cammino che ha registrato negli anni altri omicidi, altre violenze, altre vittime innocenti di mafia. Per questo, c’è bisogno di sensibilizzare, di parlare, di continuare a fare memoria. Come ha fatto la giornalista Michela Magnifico attraverso le pagine del libro “6 novembre 1992. Il coraggio di un uomo” (edizioni la meridiana). E c’è bisogno di parlarne soprattutto in questo mese, a pochi giorni dal 21 marzo, una data importante che ha riempito la città di Milano di centinaia di persone – arrivate anche da Foggia e dalla Puglia – per vivere la XXVIII “Giornata della Memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”.

IL VOLUME. Il libro “6 novembre 1992. Il coraggio di un uomo” sarà quindi presentato a Foggia mercoledì 29 marzo 2023, alle ore 18.00 presso “centonove/novantasei”, la bottega in piazza Cavour n. 3 del consorzio Oltre. Sarà presente l’associazione “Giovanni Panunzio - Eguaglianza Legalità Diritti” con la sua vice presidente, Giovanna Belluna Panunzio, nuora dell’imprenditore, chiamata a portare la sua esperienza sul tema dell’antimafia e della legalità. L’iniziativa si inserisce nell’ambito degli eventi “Fermenti di antimafia” promossi dal Comune di Foggia attraverso il finanziamento della Regione Puglia per la costruzione della rete sociale volta al rafforzamento delle politiche di contrasto alle forme di devianza giovanile promuovendo una pedagogia diffusa di antimafia sociale per la costruzione di una comunità educante. Fare cultura e memoria, quindi, attraverso la voce di testimonianze dirette. E di storie. Come quella di Giovanni Panunzio che Michela Magnifico racconta nel suo libro, ricostruendo il suo percorso e la sua scelta di opporsi alla mafia.

L'APPUNTAMENTO. Nelle pagine anche la voce di Mario Nero, che grazie alla sua testimonianza permette di celebrare il processo che si conclude con l’arresto degli esecutori materiali e dei mandanti dell’omicidio. La morte di Panunzio, però, è anche l'inizio di una costante, attiva, continua testimonianza della famiglia e di quanti intorno a lei hanno fatto del no alla mafia di Panunzio la ragione per immaginare una città diversa che parla e non tace. L’iniziativa si svolgerà nella bottega “centonove/novantasei” che vende prodotti etici, solidali e liberati dalle mafie. Un avamposto di cultura e sapori che sin dal nome vuole raccontare l’importanza e l’efficacia della legge 109/96, la normativa che consente la restituzione alla collettività delle ricchezze e dei patrimoni sottratti alle organizzazioni criminali favorendone il riutilizzo pubblico e sociale. A seguire ci sarà la degustazione di prodotti etici a cura di Ortovolante.

di Redazione 


 COMMENTI
  •  reload