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Centro di Giustizia Territoriale, finanziata dalla Regione la ristrutturazione della ex-scuola ‘Sorelle Agazzi’

L’amministrazione Comunale comunica che la manifestazione di interesse presentata dall’Ente inerente l’Avviso “Una Giustizia più inclusiva-Progetto SPES ((Servizi per le persone in esecuzione penale esterna)”, cofinanziato dal FESR entro il Programma Nazionale Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027 promosso dal Ministero della Giustizia, è stata ammessa al finanziamento per un importo pari a 648.375 euro dal Dipartimento Infrastrutture e Mobilità, Sezione Opere Pubbliche e Infrastrutture della Regione Puglia. La pratica era stata curata da Alessia Cordisco, dirigente dell’Area 8 Rigenerazione Urbana.

INCLUSIONE SOCIALE E LAVORATIVA. L’intervento è finalizzato alla realizzazione di modelli integrati di accompagnamento e presa in carico delle persone coinvolte nei percorsi di esecuzione penale, con l’obiettivo di favorire l’inclusione sociale e lavorativa sia durante la detenzione sia nella fase di uscita dal circuito penitenziario. L’Avviso è articolato in due linee di intervento integrate: azioni rivolte ai detenuti in costanza di pena, di accompagnamento e supporto finalizzate alla preparazione del percorso di reinserimento; e destinate alle persone in uscita dal circuito penitenziario o in esecuzione penale esterna, mediante la creazione dei Centri di Giustizia Territoriale dedicati alla presa in carico e all’accompagnamento verso percorsi di autonomia sociale, lavorativa e abitativa. 

I CENTRI. Il progetto regionale prevede l’istituzione di una rete di sei Centri, con un hub regionale a Bari con funzioni di coordinamento ed indirizzo operativo e cinque sportelli territoriali, integrati in raccordo con i principali servizi territoriali (housing sociale, servizi sociali, per il lavoro, sanitari ed altri ancora di supporto) nelle altre province pugliesi. Le attività previste comprendono l’orientamento e l’accompagnamento ai servizi territoriali, il supporto all’inserimento lavorativo e ai percorsi di formazione, l’attivazione di tirocini extracurriculari e percorsi di inclusione socio-lavorativa, ed iniziative di animazione territoriale e rafforzamento del partenariato locale.

VIA MENICHELLA. L’immobile individuato dall’Assessorato alle Politiche sociali rispondente alle caratteristiche richieste dall’Avviso (agibile, privo di barriere architettoniche, raggiungibile con mezzi pubblici) è una porzione dello stabile dove insisteva in precedenza la scuola dell’infanzia “Sorelle Agazzi”, in via Menichella. Il finanziamento servirà per procedere con i lavori di ristrutturazione, impiantistica ed altre spese tecniche, i complementi d’arredo necessari alla configurazione degli spazi e le dotazioni tecnologiche.  Completati i lavori dell’immobile, l’Area 4 Servizi alla Persona si potrà dedicare al progetto in tutte le sue articolazioni.

EPISCOPO. “La nostra attenzione è costantemente rivolta a tutte e tutti, comprese le persone coinvolte nei percorsi di esecuzione penale: questo importante e meritorio progetto potrà contribuire a rendere la nostra comunità ancora più inclusiva” sostiene la sindaca Maria Aida Episcopo.

MENDOLICCHIO. “Un’azione del genere ha un’importanza significativa in una città in cui la rinascita deve partire anche da percorsi di recupero strutturati e complessi, nella quale i servizi sociali operano in una rete coordinata, la cura e la rieducazione si affiancano ad un concreto reinserimento nella società e nel mondo del lavoro” spiega l’assessora alle Politiche sociali Simona Mendolicchio.

di Redazione 


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