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Calcio Foggia, l'amministratore giudiziario Chionna saluta: “Oggi la società rossonera è un modello di legalità in Italia”

Ringraziamento per il lavoro svolto e nuovo slancio per il prosieguo del lavoro del club rossonero. L’Amministratore giudiziario Vincenzo Vito Chionna e la proprietà del Calcio Foggia 1920 hanno tracciato un bilancio dopo il decreto di revoca dell’amministrazione giudiziaria emesso dal Tribunale di Bari.

IL BILANCIO. Un’esperienza positiva, come è stato sottolineato in conferenza stampa allo Zaccheria, che ha dato esiti importanti sul programma di sostegno e di bonifica aziendale e che restituisce un club sano e determinato nel raggiungere i traguardi sportivi futuri. “Ritrovo una identità - ha detto Vito Chionna – è stato un anno intenso che ho vissuto con passione e impegno, e il tribunale ha sempre accompagnato le funzioni della società. Senza iscrizione lo scorso anno ci sarebbe stata la fine del calcio qui ma la vecchia proprietà riconsiderò tutto e con coraggio fece l’iscrizione. Delio Rossi aveva già le caratteristiche di una identità foggiana da ricostruire, ma il grande successo è avvenuto anche oggi. Se non avessimo impugnato la decisione di annullare i tre punti di penalizzazione per mancati pagamenti di oneri fiscali e amministrativi, oggi la domanda di riammissione non ci sarebbe potuta essere”.

LA NUOVA PROPRIETA’. Altra tappa importante è stato il passaggio di proprietà: “All’epoca la società non aveva modelli efficienti di condotta, l’amministrazione è dovuta intervenire e Casillo e De Vitto non erano stati gli unici ad interessarsi al club, e sono stati coraggiosi e competenti”. Poi un passaggio sulle regole: “A qualche istanza è stato detto di no, ma se oggi abbiamo provvedimenti che hanno avuto il nulla osta per la struttura dirigenziale è stato dovuto alle capacità degli avvocati ma principalmente alle condotte leali e trasparenti della proprietà”, sottolinea l’amministratore giudiziario. Si commuove mentre parla Chionna, che ha ringraziato tutte le istituzioni coinvolte e anche i foggiani: “Tutto questo lavoro a beneficio della comunità deve proseguire, oggi questa società è un modello per l’Italia perché è stato realizzato il programma di legalità fissato dal provvedimento di nomina. Ringrazio entrambe le proprietà, Canonico e Casillo-De Vitto, a chi ha avuto una storia dopo Lecco travagliata e a chi ha ridonato entusiasmo. Sono sereno di lasciare il Foggia in mano ai foggiani. Non ho mai parlato con i tifosi, li ho sempre rispettati tranne quando ci sono stati comportamenti esasperati. Il calcio deve rimanere legato alla passione e al territorio, con legalità ma con grande attenzione ai colori e alla maglia. Quello che ho fatto io lo farà l’avvocato Fesce come organismo di vigilanza, questo non è un liberi-tutti ma tutti dovranno rispettare protocolli che oggi sono cristallizzati in modelli che l’avvocato farà rispettare”. Poi un messaggio per la città: “Credo di lasciare una città che da un lato è espressione di una proprietà rinnovata e dall’altro ha una occasione per crescere e cambiare. Il momento più difficile è stato tra la notte e il mattino del 6 giugno, senza quella iscrizione ci sarebbero stati tanti problemi.

DE ROSSI E FESCE. Credo che oggi non sussistano più i presupposti per l’amministrazione giudiziaria - aggiunge l’avvocato De Rossi - oggi continuerà un percorso di legalità”. I passaggi della bonifica aziendale sono stati diversi: “Da aprile 2026 la società ha adottato vari protocolli tra cui il ticketing, sponsorizzazioni, rapporti con i tifosi”, spiega l’avvocato Antonio Fesce.

LA SOCIETÀ. Così commenta Gennaro Casillo: “Quando abbiamo saputo della presenza dell’amministrazione giudiziaria non ci siamo tirati indietro - dice - sono stati sei mesi intensi, per noi è stata una esperienza di vita che ci porteremo dietro. Oggi ci troviamo un’azienda sana, che rispetta tutti i protocolli e ringrazio il Tribunale per quello che ha fatto”. Gli fa eco Giuseppe De Vitto: “È un percorso al quale non ci siamo sottratti, ringrazio tutti coloro che hanno contribuito. Ai Foggiani dico che da oggi abbiamo tutti insieme la responsabilità di dimostrare che siamo un territorio virtuoso che rispetta le regole”.

di Redazione 


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