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Cittadella della Giustizia di Foggia, Barone e Furore (M5S): “Opera strategica per il territorio. Continueremo a seguire iter del progetto”

La consigliera del Movimento 5 Stelle Rosa Barone e l’europarlamentare Mario Furore hanno incontrato la presidente del Tribunale di Foggia, Beatrice Notarnicola, per fare il punto sullo stato di avanzamento del progetto della Cittadella della Giustizia e sulle principali esigenze del sistema giudiziario foggiano.

L'INCONTRO. “La realizzazione della Cittadella della Giustizia di Foggia rappresenta una priorità per il nostro territorio - dichiarano Barone e Furore - è un investimento fondamentale per garantire un sistema giudiziario più efficiente e moderno. Per questo continueremo a seguire con la massima attenzione l’iter del progetto. Quello di ieri è stato un confronto molto utile – proseguono – che ci ha consentito di verificare lo stato di un’opera strategica per Foggia, per la quale restano disponibili i 70 milioni di euro stanziati dal Governo Conte II. Si tratta di risorse importanti, frutto del lavoro svolto negli anni dai parlamentari del Movimento 5 Stelle Carla Giuliano e Marco Pellegrini, che hanno creduto con convinzione in questo progetto, ottenendo un risultato concreto per il territorio. La Cittadella della Giustizia non rappresenta soltanto una nuova infrastruttura, ma un investimento nella qualità dei servizi e nella presenza dello Stato. Significa mettere magistrati, personale amministrativo, avvocati e cittadini nelle condizioni di operare in strutture moderne, sicure e funzionali, adeguate alle esigenze di una provincia complessa come quella di Foggia”.

UN PREFETTO TITOLARE. I pentastellati ribadiscono infine la necessità di rafforzare la presenza delle istituzioni sul territorio. “Continueremo inoltre a sollecitare il Ministero dell’Interno e il Governo affinché venga nominato al più presto un prefetto titolare per Foggia. In un territorio che affronta quotidianamente sfide importanti sul fronte della legalità e della sicurezza non possiamo permetterci ritardi. Servono istituzioni pienamente operative e una presenza dello Stato sempre più forte”

di Redazione 


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