Stampa questa pagina

Clandestini, Tarquinio boccia il governo:"No a politiche per immigrati su spalle degli italiani"

Il senatore foggiano bacchetta anche i suoi ministri

"E' un errore affrontare il problema della gestione dei flussi migratori con troppa fretta, facendo leva sul buonismo spicciolo e proponendo soluzioni demagogiche e poco concrete”.
L'ITALIA SEMPRE DA SOLA. All’indomani del primo sì in Commissione giustizia al Senato all’abolizione del reato di immigrazione clandestina, arriva la presa di distanze del senatore foggiano Lucio Tarquinio, capogruppo PdL in 14ma Commissione Politiche dell'Unione europea. “ La verità – evidenzia Tarquinio - è che l'Italia è sempre stata lasciata da sola, Lampedusa è sempre stata lasciata sola e gli amministratori locali e i cittadini non riusciranno a portare da soli il peso di questo dramma ancora per molto. Ancora una volta viene dimostrata poca sensibilità da parte di chi ci governa e mi stupisco di come i ministri del PdL non siano intervenuti durante la riunione del consiglio dei Ministri svoltasi ieri, dove il Fondo di rotazione per la solidarietà alla vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive e dell'usura ha visto una riduzione di 50 milioni di euro a favore di un fondo per l'accoglienza dei minori stranieri”.
"NON E' UNA QUESTIONE DI RAZZISMO". Nella giornata che segna anche l’arrivo a Foggia di alcuni dei migranti finora ospitati a Lampedusa, Tarquinio sottolinea come “è ormai chiaro che in questo Paese si sta combattendo una guerra tra poveri nella quale gli unici sconfitti sono gli italiani. Non è una questione di razzismo ed è troppo facile pensare di risolvere il problema degli sbarchi clandestini aprendo le frontiere, la vera soluzione è un piano sovranazionale che consenta all'Italia di fare fronte a quella che ormai è una emergenza continua senza però penalizzare i cittadini italiani che ogni giorno si scontrano con tantissime altre difficoltà quotidiane". 

di Redazione 


 COMMENTI
  •  reload