Emergenza caldo, fino al 15 settembre vietato lasciare gli animali d’affezione al sole o nelle auto - L’ORDINANZA
Vista le elevate temperature la sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo ha firmato un’ordinanza che vieta a tutti i proprietari, detentori o custodi di animali d’affezione (in particolare cani e gatti) presenti nel territorio comunale, a partire da oggi 22 luglio e fino al 15 settembre prossimo, di lasciarli in balconi, terrazze, cortili, giardini, aree recintate o altre pertinenze esterne direttamente esposte al sole e prive di adeguate zone d’ombra, nella fascia oraria compresa tra le ore 10 e le ore 18, ovvero durante periodi caratterizzati da elevate temperature.
L’ORDINANZA. Durante la fascia oraria indicata, gli animali devono essere custoditi in ambienti idonei, freschi, adeguatamente ventilati e compatibili con le loro esigenze etologiche, preferibilmente all’interno delle abitazioni o in strutture che garantiscano un’adeguata protezione dalle condizioni climatiche. Deve essere loro sempre garantita la disponibilità continua di acqua fresca e potabile, regolarmente rinnovata, e un’alimentazione adeguata, somministrata mediante contenitori puliti e mantenuti in condizioni igieniche idonee. Gli animali custoditi all’esterno, nei periodi e negli orari consentiti devono disporre di idonee strutture di ricovero quali cucce, tettoie o altre coperture che assicurino protezione dal sole, dagli agenti atmosferici e consentano un’adeguata ventilazione, e di spazi mantenuti in condizioni igienico-sanitarie adeguate.
NIENTE VEICOLI. Infine, è vietato lasciare gli animali all’interno dei veicoli in sosta, anche per brevi motivi, qualora le condizioni climatiche possano determinare situazioni di pericolo per la loro salute e il loro benessere. I trasgressori sono passibili di sanzioni penali ed amministrative.
I contenuti dei commenti rappresentano il punto di vista dell'autore, che se ne assume tutte le responsabilità. La redazione si riserva il diritto di conservare i dati identificativi, la data, l'ora e indirizzo IP al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. La Corte di Cassazione, Sezione V, con sentenza n. 44126 del 29.11.2011, nega la possibilità di estendere alle pubblicazioni on-line la disciplina penale prevista per le pubblicazioni cartacee. Nello specifico le testate giornalistiche online (e i rispettivi direttori) non sono responsabili per i commenti diffamatori pubblicati dai lettori poichè è "impossibile impedire preventivamente la pubblicazione di commenti diffamatori". Ciò premesso, la redazione comunque si riserva il diritto di rimuovere, senza preavviso, commenti diffamatori e/o calunniosi, volgari e/o lesivi, che contengano messaggi promozionali politici e/o pubblicitari, che utilizzino un linguaggio scurrile.Riproduzione Riservata.