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Marciapiedi rotti, sporcizia, negozi chiusi: Corso Giannone è terra di nessuno. Commercianti e residenti:"Non ce la facciamo più"

C’era una volta corso Giannone. Quella che un tempo era una delle arterie commerciali e urbanistiche più importanti di Foggia, oggi è preda di abbandono e sporcizia. 

I RESIDENTI. Sul corso, che dà sbocco a diverse strade cittadine, dominano marciapiedi rotti, palazzi abbandonati e negozi chiusi che preoccupano e non poco residenti e commercianti. “E’ una zona degradata perché, mancando soldi, si dà priorità ad altre cose. Con la nuova Amministrazione si sta vedendo qualcosa di nuovo ma mancano i vigili urbani in giro”, dice un passante. “Ci sono alcune parti che sono decenti ma quando si arriva ai giardinetti vicino Maria Grazia Barone si vede lo schifo. E’ tutto sporco e ci sono marciapiedi rotti”, dice un’altra signora. 

I COMMERCIANTI, Le difficoltà della zona ricadono, come prevedibile, anche sui commercianti. “Il corso è abbandonatissimo – dice Stefano, che ha l’edicola proprio su corso Giannone – e c’è un degrado che fa spavento. Totale abbandono, si vede dai cassonetti dell’immondizia. Le attività commerciali lavorano alla giornata ma soprattutto il pomeriggio è un deserto”. Camminando verso la centralissima piazza Cavour, ci si imbatte in palazzi pericolanti che hanno reso necessaria la recinzione, messa lì ormai da diversi anni che rende impossibile il passaggio pedonale. Una situazione di degrado che ha costretto qualche commerciante ad andar via. “Noi chiudiamo per colpa del degrado di questa zona, è un anno e mezzo che siamo con i marciapiedi chiusi e la gente non passa più e se ne va dall’altra parte. Così non ha senso tenere aperto un negozio. Non ce la facciamo più”, è l’amaro sfogo di Fiorella, titolare del negozio “Zoo Revolution” che chiuderà i battenti su corso Giannone per trasferirsi in un’altra via centrale. La sua non è l’unica attività che abbassa la saracinesca: sul corso imperversano segnali di chiusura e fitto di locali. Un malessere diffuso, che dura ormai da un po'. I cittadini di corso Giannone sono stanchi di vivere nell’abbandono.

di Saracino Nicola


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