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Soliti limiti in attacco, il Foggia perde a Cosenza 1-0

Di positivo, dopo la trasferta a Cosenza, c’è che il Foggia ha ancora tre punti sull’ultima a tre giornate dalla fine. Ma i rossoneri perdono 1-0 in Calabria palesando le solite carenze in zona gol. Non un passo indietro rispetto alle ultime due gare perché i rossoneri sono rimasti sempre in partita ma è innegabile che lì davanti serve molta più cattiveria, specie in questa fase decisiva della stagione.

LE FORMAZIONI. Pazienza conferma il 3-4-3 che vede Perucchini tra i pali, davanti a lui Staver, Minelli e Biasiol; in mezzo al campo Buttaro e Dimarco agiscono esterni mentre in mezzo vanno Menegazzo e Romeo e davanti operano D’Amico, Tommasini e Liguori. Il Cosenza di Buscè si schiera con il 4-3-3 con Pompei in porta, linea difensiva formata da Moretti, Dametto, Caporale e Ciotti, a centrocampo operano Palmieri, Contiliano e Florenzi mentre il trio d’attacco è formato da Langella, l’ex rossonero Beretta e Baez.

SVANTAGGIO ROSSONERO. Il Cosenza gioca subito la card FVS al 4’ per un presunto contatto tra Staver e Florenzi, ma per l’arbitro non c’è rigore. Il vantaggio i calabresi lo trovano lo stesso al 7’: Perucchini sbaglia il tempo dell’uscita su un lancio lungo, Ciotti è più lesto di lui e insacca a porta vuota. I rossoneri reagiscono ma spesso peccano nell’ultimo passaggio, come al 26’ quando Tommasini controlla male un buon cross di Dimarco. I padroni di casa amministrano senza affondare ma al 38’ hanno la grande chance del raddoppio: Menegazzo tocca con la mano un tiro ravvicinato di Contiliano, per l’arbitro è calcio di rigore – nonostante la revisione FVS chiesta dal Foggia – ma dagli 11 metri Perucchini si fa perdonare ed è bravo a respingere il tentativo di Baez.

ATTACCO SPUNTATO. Pazienza cambia subito nella ripresa: dentro Nocerino per Liguori. Il Cosenza preme sull’acceleratore e prima ci prova con Beretta che trova Perucchini pronto a bloccare, poi colpisce il palo esterno con Florenzi. Buscè manda in campo Garritano per Palmieri. I rossoneri hanno un sussulto al 59’ con Nocerino che riceve da Tommasini su sponda, ma calcia altissimo. Dentro vanno anche Giron per Minelli e Cangiano per Dimarco. Nel Cosenza Ferrara rileva Baez. Il Foggia è in partita ma non punge, così i calabresi provano a chiudere la gara al 73’ con Beretta che si gira bene in area e manda fuori di non molto. Poco dopo, Dametti sale bene su calcio di punizione e di testa sfiora il palo. Pazienza si gioca anche la carta Bevilacqua, al posto di un D’Amico non nella sua miglior versione. Nel Cosenza entrano l’ex Emmausso e Ba al posto di Contiliano e Florenzi mentre nei rossoneri Garofalo rileva Biasiol. Proprio Emmausso tocca sotto porta un buon cross dalla sinistra ma Perucchini blocca. Le due squadre si allungano e i ribaltamenti di fronte si susseguono. Nel finale ci prova Garofalo dalla distanza ma sbaglia mira. Nel recupero è caos in area calabrese: Menegazzo vince un contrasto e mette in area per Cangiano che segna ma per l’arbitro è fallo di Tommasini su Pompei. E’ l’ultima emozione del match, il Foggia perde in quel di Cosenza. E domenica allo Zaccheria contro il Siracusa si giocherà una carta fondamentale per raggiungere quantomeno i playout.
(Foto Antonellis Calcio Foggia 1920)

di Saracino Nicola


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