Il Foggia si fa male da solo a Crotone: Romeo illude, poi i calabresi rimontano 3-1
Il Foggia dura un tempo a Crotone dove va in vantaggio meritatamente nella prima parte con Romeo, ma poi rovina tutto nella ripresa quando resta in dieci per l’espulsione del centrocampista e consente ai calabresi di rimontare, rimanendo tristemente ultimo in classifica. Pazienza, alla prima sulla panchina rossonera, si porta dietro l’atteggiamento del primo tempo ma la sensazione che questa squadra, in questo momento, dia maggiori risposte con il 4-3-3.
LE FORMAZIONI. Il tecnico rossonero parte con Perucchini tra i pali, davanti a lui Staver, Brosco, Rizzo e Giron; in mediana vanno Garofalo, Petermann e Romeo mentre il trio offensivo è formato da Liguori, Tommasini e Cangiano. Stesso schema per il Crotone di Longo con Merelli in porta, linea difensiva formata da Novella, Cocetta, l’ex rossonero Di Pasquale e Groppelli; in mezzo al campo agiscono Gallo, Vinicius e Sandri mentre in attacco Piovanello, Musso e Zunno hanno il compito di far male alla difesa foggiana.
ROMEO-GOL. Alla prima vera occasione, il Foggia passa: Tommasini lavora una buona palla in area, assist puntuale per Romeo che insacca e porta in vantaggio i suoi. La mano di Pazienza si vede subito: i rossoneri sono più aggressivi in mezzo al campo e impediscono al Crotone di impostare come vorrebbe. I calabresi provano così a sfruttare gli episodi, come al 17’ quando chiedono la revisione FVS per un presunto contatto in area tra Sandri e Staver, che l’arbitro però non giudica falloso. Il Foggia ‘addormenta’ la gara, difendendosi con ordine e provando a ripartire in contropiede. Il Crotone, dal canto proprio, non spinge come dovrebbe e ha difficoltà a trovare spazi. Prima del riposo gli uomini di Longo si rendono però pericolosi con Zunno che in area trova Perucchini pronto alla respinta.
IL FOGGIA NAUFRAGA. La ripresa inizia con un doppio cambio nel Foggia: dentro il debuttante Biasiol e Castorri per Petermann e Cangiano, che ridisegnano i rossoneri nel 3-5-2. Per Garofalo e compagni le cose si mettono subito male: al 48’ Romeo fa fallo da ultimo uomo su Piovanello, lanciato a rete, e viene mandato anzitempo negli spogliatoi. Sulla successiva punizione l’attaccante del Crotone disegna una parabola imprendibile per Perucchini e fa 1-1. La beffa è servita al 52’: Groppelli crossa in area, Staver e Perucchini non si intendono al meglio e Musso mette dentro per il vantaggio dei suoi. Pazienza corre ai ripari e manda dentro Valietti e Dimarco per Staver e Rizzo. Il Foggia è stordito e al 60’ ancora Musso manda fuori da distanza ravvicinata. Longo si gioca le carte Gomez e Meli. I rossoneri non si disuniscono ma l’uomo in meno si sente, soprattutto in fase di spinta. Il Crotone mantiene così il controllo della gara e al 70’ ci prova Zunno che raccoglie palla sulla trequarti e prova il gran gol dalla distanza, con Perucchini che è pronto a respingere. Il Foggia prova a reagire prima con Brosco, che manda fuori, e poi con Castorri che trova solo il corner su tiro dalla distanza. Il centrocampista rossonero è protagonista al 78’ della seconda revisione FVS del Crotone che chiede un suo fallo su Zunno in area e l’arbitro accorda il rigore: sul dischetto va Gomez che spiazza Perucchini. Nei calabresi entrano anche dentro Calvano ed Energe per Vinicius e Piovanello, mentre Pazienza getta nella mischia Bevilacqua per Liguori. Poco dopo, Longo manda dentro anche Bruno. Il Foggia non ne ha più e getta la spugna. Finisce 3-1 allo ‘Scida’, sabato allo Zaccheria il Foggia contro il Casarano si giocherà la prima di dieci finali per non naufragare.
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