Diciottenne foggiano aggredito in spiaggia in Calabria
Minori ancora “protagonisti” di episodi di violenza gratuita. È accaduto l’altra notte a Le Castella, in Calabria, dove un 18enne foggiano è stato aggredito senza motivo sulla spiaggia: trauma cranico, 15 giorni di prognosi e vacanza sconvolta.
Il giovane si stava intrattenendo con alcuni amici seduto sulle sdraio di un noto villaggio turistico di Isola Capo Rizzuto (Crotone), quando sarebbe stato avvicinato da quattro ragazzi e aggredito senza alcuna apparente ragione. Soccorso e accompagnato in ospedale, ha riportato un trauma cranico.
Da quanto si apprende, i quattro giovani coinvolti sarebbero già stati identificati. Si tratterebbe di tre minori e un maggiorenne, tutti della provincia di Napoli. Spetterà ora alle autorità competenti ricostruire con precisione la dinamica dell'accaduto e accertare le responsabilità.
L'episodio si sarebbe verificato intorno alle 2 dell’altra notte. Secondo la ricostruzione non vi sarebbe stato alcun diverbio né alcun episodio precedente in grado di spiegare quanto accaduto. Uno dei ragazzi avrebbe rivolto al 18enne una provocazione e, subito dopo, la situazione sarebbe degenerata nell'aggressione.
In quel momento sulla spiaggia erano presenti numerose persone, tra cui alcuni animatori del villaggio. L'intervento dei presenti avrebbe consentito di separare i ragazzi e porre fine all'aggressione. I quattro giovani indicati come coinvolti si sarebbero quindi allontanati dal luogo.
Il ragazzo foggiano è stato accompagnato inizialmente alla guardia medica e successivamente al pronto soccorso dell’Ospedale di Crotone, dove è stato sottoposto agli accertamenti sanitari. Al termine delle visite gli è stato diagnosticato un trauma cranico e un danno all’occhio con ematoma interno, con una prognosi di 15 giorni.
La vicenda è stata segnalata al posto di Polizia del pronto soccorso e ai Carabinieri di Isola di Capo Rizzuto e la famiglia ha ovviamente preannunciato una denuncia. Al momento dell'aggressione sulla spiaggia erano presenti numerose persone. La famiglia auspica che chi abbia assistito direttamente ai fatti possa fornire ulteriori elementi utili alla loro ricostruzione e contribuire a fare piena luce sull'episodio.
Una normale notte di vacanza, trascorsa da un ragazzo di 18 anni a parlare con gli amici sulla spiaggia, si è così conclusa al pronto soccorso.
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