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E’ fallita l’Us Foggia. Ritornano i Satanelli?

Finisce definitivamente l'era Casillo. Nell'attivo anche il logo storico dei rossoneri

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Nessun fallimento, ma “semplicemente” una mancata iscrizione, che ha fatto piombare l’Us Foggia negli inferi della Terza categoria. Era questo il refrain, negli ultimi due anni, di Pasquale Casillo e la “sua” creatura, l’U.s. Foggia. La storia è nota: l’addio al calcio professionistico e l’avvento di un’altra società nel panorama calcistico cittadino (Acd Foggia calcio), con la doppia promozione e il ritorno in Lega pro. Ora, però, dal Tribunale di Foggia arriva la sentenza che segna la fine del sogno di Casillo: l’Us Foggia (società detentrice del logo dei satanelli) è fallita. 

IL “DOCUMENTO”. "C’ho i documenti!” recitava, come un tormentone, Pasquale Casillo nelle ultime conferenze stampa da patron dell’Us Foggia. Da stamattina tra i documenti recapitatigli dal Tribunale di Foggia c’è la sentenza che sancisce definitivamente il fallimento della società Us Foggia, nata dalle ceneri del “vecchio” Foggia Calcio, passata tra le mani di Coccimiglio, di Capobianco e soci e infine della famiglia Casillo.
DA ZEMAN ALLA SERIE D. Termina così un’esperienza che nata tra i fasti, con il ritorno di mister Zeman, si è conclusa mestamente con la mancata iscrizione nel 2012 al campionato di Lega Pro. Tra le istanze che hanno causato il fallimento quella del tecnico Stringara, allenatore dell'ultima stagione casilliana.
I SATANELLI. La notizia può far “gola” all’attuale società detentrice del titolo sportivo per "riprendersi" lo storico logo dei satanelli di proprietà della società fallita ad un prezzo non elevato. In passato il prezzo richiesto da Pasquale Casillo per la cessione aveva scoraggiato gli attuali soci in quanto ritenuto esagerato.
LA TEMPISTICA. Curatore fallimentare è Luigi Ugo Maida e l’esame dello stato passivo è stato fissato per il prossimo 20 novembre. Ora, secondo la prassi tecnica, occorrerà aspettare l'insinuazione dei creditori della società e proprio l'esame dello stato passivo per verificare le modalità con cui il curatore fallimentare procederà alla liquidazione dei beni. Spetterà dunque a Maida gestire l'attivo della società e stabilire le modalità di liquidazione dei beni.
GUARDA LO SPECIALE: ORGOGLIO FOGGIANO, LE EMOZIONI DEI TIFOSI  (Davanti allo Zaccheria, due anni fa, quando il Foggia abbandonò - temporaneamente - il calcio professionistico)

di Redazione 


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