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Esercito in zona stazione, il Comune favorevole ma rilancia: "Ripristinare piante organiche della POL.FER e riattivare i turni notturni"

Tra le urgenze anche la quarta Stazione dei Carabinieri

E' stata accolta con favore dall’Amministrazione comunale di Foggia la possibilità - emersa nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica - di rimodulare l’impiego delle unità dell’Esercito Italiano già impegnate nell’Operazione Strade Sicure nell’area di Borgo Mezzanone, al fine di rafforzare i controlli nella zona della stazione ferroviaria. In particolare, l’eventuale utilizzo di una pattuglia dell’Esercito nelle ore notturne lungo l’asse strategico che va dal nodo intermodale della stazione fino a Piazza Cavour - evidenziano dal Comune - rappresenta un intervento importante per l’innalzamento dei livelli di sicurezza in un’area nevralgica della città. A tal fine, il Comune ha messo a disposizione il presidio della Polizia Locale presso il nodo intermodale quale punto operativo di supporto alle attività di controllo.

LE NECESSITA'. Ferma restando l’importanza di tali misure, l’Amministrazione ribadisce con forza la necessità del ripristino delle piante organiche della Polizia Ferroviaria (POL.FER) e della riattivazione dei turni notturni, sospesi da mesi, nonché l’urgenza dell’apertura della quarta Stazione dei Carabinieri, intervento strutturale e imprescindibile per un presidio stabile e continuativo del territorio. Positiva, infine - sottolineano da Palazzo di Città - l’interlocuzione avviata per la stipula del nuovo Patto per la Sicurezza, che recepisce numerose proposte avanzate dall’Amministrazione comunale, tra cui gli accordi con la vigilanza privata e l’inserimento del progetto sperimentale proposto dall’Assessorato alla Sicurezza del Comune di Foggia e finanziato in via sperimentale dalla Regione Puglia, finalizzato a sostenere la diffusione di sistemi di videosorveglianza privata presso attività commerciali e condomìni, integrati con il sistema comunale di videosorveglianza pubblica nelle aree limitrofe.

di Redazione 


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