Estorsione con il metodo del “cavallo di ritorno”, arrestato minorenne con precedenti
La Squadra Mobile della Questura di Foggia ha tratto in arresto un minorenne per il reato di estorsione in concorso, con il cosiddetto metodo del “cavallo di ritorno”. Questa pratica illegale prevede il pagamento di un vero e proprio riscatto per rientrare in possesso del maltolto da parte di chi ha subito un furto o una rapina.
In questa circostanza, la vittima della vicenda è il proprietario di un’autovettura che, dopo aver sporto denuncia per il furto della propria auto, è stato contattato da un soggetto anonimo che, dopo avergli rivolto diverse domande, ha chiesto una ingente somma di denaro per rientrare in possesso del mezzo asportato in precedenza.
LA SEGNALAZIONE. La vittima ha immediatamente contattato il 112NUE raccontando quanto avvenuto e prontamente gli investigatori della Squadra Mobile, unitamente al Gruppo Falchi, organizzando un apposito servizio hanno tratto in arresto il minore presentatosi all’appuntamento per riscuotere la somma di denaro richiesta per riottenere l’autovettura rubata.
IL PRECEDENTE. L’arresto è stato successivamente convalidato e il minore, già noto agli uffici di Polizia in quanto ritenuto responsabile, in concorso con altri soggetti identificati e deferiti all’Autorità Giudiziaria, di una feroce aggressione ai danni di un giovane foggiano nello scorso mese di ottobre, è stato tradotto presso l’Istituto Penitenziario Minorile di Potenza.
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