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Il FarmingTour fa tappa a Foggia: alla scoperta dI Biogas e zootecnia innovativa nell’area mediterranea

Il FarmingTour, ciclo di eventi dedicati al mondo del Biogas, ideati e organizzati dal CIB (Consorzio Italiano Biogas), farà tappa a Foggia (unica in Puglia) nella Società Agricola Caione Alleva il 13 ottobre, dalle 10.00 alle 15.30. L’incontro, dal titolo “Biogas e zootecnia innovativa nell’area mediterranea”, sarà l’occasione per conoscere da vicino il mondo del biogas. Il programma della giornata prevede l’alternarsi di momenti di formazione, di incontri e dimostrazioni in campo.

IL PROGRAMMA. I temi al centro della giornata saranno il Nuovo Decreto Biometano e Pnrr. Le misure del settore per fronteggiare la crisi energetica e climatica, le Colture e pratiche agronomiche sostenibili, la visita all’impianto biogas e i progetti del territorio per lo sviluppo dell’agroecologia

IL COMMENTO. “Il biogas consente di dare un secondo impiego ai rifiuti organici della comunità creando energia pulita – spiega il responsabile dell’impianto di biogas Caione Alleva, Donato De Leonardis - Valorizzare scarti e residui dell’attività dell’agricola per realizzare biogas e digestato significa dar vita ad un sistema di economia circolare e di economia sostenibile. Scegliere di realizzare un impianto di biogas consente di ottimizzare processi interni (come accade per l’impianto di biogas Caione Alleva 330 Kw), così come il recupero e il riciclo di scarti organici, gestire l’energia in maniera autonoma, oltre che avere un aumento della redditività. Incentivare la produzione e il consumo di energie rinnovabili contribuisce a ridurre l’utilizzo di energia di fonti fossili generando effetti positivi su clima ed emissioni”.

UNA RISORSA IMPORTANTE. “Uno dei vantaggi della produzione di biogas è la valorizzazione e lo sfruttamento delle biomasse e sottoprodotti per produrre energia, riducendo l’impatto ambientale derivante dal trattamento dei rifiuti e quello causato dalla distribuzione dei tradizionali combustibili fossili – aggiunge il presidente della Caione Alleva, Urbano De Leonardis - Per il nostro impianto di biogas, utilizziamo l’insilato di mais e l’insilato di avena (biomasse vegetali), con cui alimentiamo le bufale collocate nella stalla nei pressi dell’impianto. Dalla stalla delle bufale ricaviamo liquame e letame (biomasse anomale) per la produzione di biogas. Esso si annovera fra le principali fonti di energia rinnovabile, la cui produzione è in continua crescita ed è determinante per un futuro che prevede l’eliminazione dei combustibili fossili. Nell’ottica ai cambiamenti climatici, uno dei temi importanti dell’agenda mondiale dopo l’entrata in vigore dell’Accordo di Parigi, il biogas viene indicato dalle istituzioni internazionali come una delle principali risorse che può garantire l’autonomia energetica e la riduzione graduale dell’attuale stato di inquinamento dell’area effetto serra. L’industria del biogas, quindi, giocherà sempre di più un ruolo decisivo nella transizione energetica, nel processo verso la decarbonizzazione e nella green and circular economy”.

di Redazione 


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