Assassinio di Stefania Rago, il marito accusato ufficialmente di femminicidio: “Il giorno prima lei aveva chiesto la separazione”
Giovedì 30 aprile fissata l'autopsia sul corpo della vittima
Antonio Fortebraccio è accusato formalmente di femminicidio, il reato introdotto nel codice penale nel dicembre 2025, che prevede l’ergastolo come pena di base. Secondo quanto contesta la procura di Foggia, la guardia giurata 48enne, ora rinchiuso nel carcere di Foggia, lo scorso 23 aprile ha sparato diversi colpi di pistola nei confronti della moglie Stefania Rago, come atto di odio e prevaricazione in relazione al rifiuto, da parte della donna, di mantenere in piedi la relazione.
L'ACCUSA. Secondo la procura si è trattato di un “atto di limitazione delle libertà individuali” in quanto Antonio Fortebraccio non accettava “lo stile di vita” tenuto dalla Rago. Il giorno precedente all’assassinio, inoltre, la moglie tramite il proprio avvocato lo aveva fatto convocare per ottenere la separazione.
L’AUTOPSIA. Sono sei le parti offese individuate dalla procura, i figli della coppia Jessica di 27 anni e Michael di 23, i genitori Giuseppe e Filomena e i fratelli più piccoli di Stefania, Nicola e Veronica. Intanto è stata fissata per giovedì 30 aprile l’autopsia sul corpo della vittima. Il legale dei figli di Stefania, Michele Sodrio, rivela che la relazione della coppia “è stata sempre caratterizzata da violenza” e ritiene sacrosanta l’impostazione della procura che ha contestato il reato di femminicidio.
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