“La figura professionale del pizzaiolo”: presentato il disegno di legge della senatrice Naturale
“La figura professionale del pizzaiolo tra tradizione, tecnica, talento, ricerca”: è questo il titolo del convegno organizzato dalla senatrice del Movimento 5 Stelle, Gisella Naturale, che si è tenuto nel pomeriggio di martedì 3 marzo a Roma presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica (piazza Madama).
L’iniziativa ha rappresentato un approfondimento a tema che fa seguito al ddl sul “Riconoscimento della qualifica di pizzaiolo professionista e istituzione del registro nazionale dei pizzaioli professionisti” depositato in Senato lo scorso dicembre di cui la senatrice Naturale è prima firmataria con l’obiettivo di valorizzare la professione del pizzaiolo che - nonostante la rilevanza culturale, economica e sociale a livello nazionale e internazionale - ad oggi non risulta opportunamente regolamentata generando così incertezza tanto per i lavoratori quanto per le imprese, creando disparità nell'accesso alla formazione, nella validazione delle competenze, nella mobilità professionale e nella tutela del consumatore.
IL DDL. “Il pizzaiolo rappresenta il made in Italy nel mondo e per questo è investito di una grande responsabilità – ha detto durante il convegno la senatrice Naturale, presentando il suo disegno di legge a un’ampia platea di operatori di settore -. Questo ddl si compone di 11 articoli che puntano a rappresentare a 360° le necessità del comparto, tra cui un albo professionale che, lungi dall’essere un obbligo limitativo per i pizzaioli, vuole rappresentare uno strumento di riconoscibilità e visibilità per i futuri ambasciatori della pizza nel mondo. Anche grazie all’introduzione di una prova teorico-pratica per la validazione delle competenze professionali, la cui istituzione, prevista nel ddl a mia firma per dare ai giovani aspiranti pizzaioli una visione più chiara e dignitosa del proprio futuro, è urgente e necessaria anche per evitare che i nostri pizzaioli si rechino all’estero per acquisire un simile titolo professionale, dal momento che diversi Paesi si stanno muovendo in tal senso. Questo ddl apre inoltre il campo a un codice Ateco specifico per una professione che deve essere gestita dai suoi attori anche a livello fiscale e di sicurezza sul lavoro, versanti del comparto che oggi in Italia si gestiscono a livello ancora troppo autonomo e approssimativo”.
AMBASCIATORI DEL GUSTO. Ad affiancare nel convegno la senatrice Naturale è stata l’Associazione italiana Ambasciatori del Gusto, che ha fornito la propria consulenza per la stesura del disegno di legge e che con il pizzaiolo Corrado Scaglione ha dichiarato: “Quello della pizza è un comparto che vale oltre 15 miliardi di euro l’anno contando in Italia oltre 50mila pizzerie, più di 300 mila operatori di settore che sfornano 8 milioni di pizze al giorno, quasi 3 miliardi di pizze l’anno, l’impiego di 5 miliardi di chili di farina nonché di 3 miliardi di chili di mozzarella: numeri che parlano di economia reale prodotta dal settore della pizza, che rappresenta una componente strutturale del sistema economico nazionale e che solo di Iva e contributi genera un gettito importante di oltre 3 miliardi di euro l’anno. Per il nostro comparto dunque – ha proseguito Scaglione – è davvero importante l’iniziativa legislativa a prima firma della senatrice Naturale, che, a differenza di altri due ddl depositati in materia, ha avuto il merito di valorizzare il nostro contributo d’esperienza e di idee nel suo disegno di legge. Oggi chiunque può definirsi pizzaiolo: non esiste un perimetro normativo minimo condiviso, non esistono standard tecnici obbligatori, non esiste una qualifica formalmente riconosciuta, di conseguenza non è neppure materia scolastica. Lo status quo non tutela il consumatore, le imprese sane e i lavoratori. Questo ddl sul riconoscimento della qualifica di pizzaiolo professionista – ha concluso Scaglione - non è una battaglia corporativa ma una misura di sistema che può far crescere in modo sano, con qualità e professionalità, un mercato italiano in continua espansione”.
Hanno inoltre preso parte al convegno in qualità di relatori anche altri due componenti dell’Associazione italiana Ambasciatori del Gusto, ovvero il pizzaiolo Tommaso Vatti e l’imprenditrice Cristina Brizzolari.
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